Omicidio Ruoso, Bedin resta in silenzio davanti al pm: "Sono preoccupato per mio figlio disabile"

Circa 45 minuti, trascorsi praticamente in silenzio. Tanto è durata l'udienza di convalida del fermo per Loriano Bedin, il 67enne che ha confessato l'omicidio di Mario Ruoso, l'imprenditore ucciso con una spranga di ferro nel suo attico a Porcia, in provincia di Pordenone. Per Bedin, storico collaboratore di Ruoso, l'imputazione provvisoria è di omicidio aggravato dalla premeditazione e dalla minorata difesa. Gravi gli indizi di colpevolezza a suo carico, a cominciare dalle riprese delle telecamere di videosorveglianza che lo hanno inquadrato mentre camminava con una spranga di ferro lunga 71 centimentri nei pressi dell'abitazione dove si è consumato il delitto. Bedin rischia l'ergastolo. Al termine dell'udienza, svoltasi sabato 7 marzo in tribunale a Pordenone, il pubblico ministero Federica Urban ha chiesto per lui la misura cautelare del carcere mentre la difesa, rappresentata dall’avvocato Giorgio Mazzuccato, ha chiesto gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.(servizio di Giulia Soligon)

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