Omicidio Ruoso, Bedin si è avvalso della facoltà di non rispondere: «Sono preoccupato per mio figlio disabile»
È durata 45 minuti l’udienza di convalida del fermo per il 67enne che ha già confessato di aver ucciso l’imprenditore nell’abitazione di quest’ultimo a Porcia. Il pubblico ministero Federica Urban ha chiesto la misura cautelare del carcere mentre la difesa ha chiesto gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico

È durata circa 45 minuti l’udienza di convalida del fermo per Loriano Bedin, il 67enne che ha confessato l’omicidio di Mario Ruoso, 87 anni, lo storico imprenditore pordenonese e fondatore di TelePordenone ucciso con una spranga di ferro nel suo attico a Porcia.
Il pubblico ministero Federica Urban ha chiesto per lui la misura cautelare del carcere mentre la difesa, rappresentata dall’avvocato Giorgio Mazzuccato, ha chiesto gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Lo stesso avvocato, all’uscita dal tribunale di Pordenone, ha riferito che Bedin, nel corso dell’udienza, si è avvalso della facoltà di non rispondere in merito al fatto. Ha solo espresso preoccupazione per il figlio: «Sono in pensiero per mio figlio disabile».
Il giudice per le indagini preliminari si è riservato in merito alla misura cautelare.
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