Oggi la veglia silenziosa per Adamas

Una veglia silenziosa per Adamas – il cane ucciso a fucilate domenica scorsa da un cacciatore – e per tutte le vittime innocenti della caccia. L’ha organizza l’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) di Udine insieme a diverse altre associazioni. L’appuntamento è per oggi, dalle 11 alle 13, in San Giacomo.
«Siamo sconvolti da quanto è accaduto nelle campagne di San Daniele – spiega una referente di Oipa, Mariarosa Pacorigh – e non potevamo restare a guardare. Se la prima fucilata poteva essere stata un errore, la seconda di certo non lo è stata. Ora desideriamo solo stringerci intorno alla famiglia Lepic, perché il fatto di uscire per passeggiare con il proprio cane e di tornare a casa da soli dopo che qualcuno lo ha freddato fa inorridire. La nostra, comunque, sarà una manifestazione pacifica (saranno presenti anche Enpa, Mi Fido di te, Amici di Luna e Sam, Mai più soli), durante la quale non saranno ammessi insulti, minacce o volgarità. E niente megafoni. Chi non si atterrà a tali regole sarà allontanato. Ci siamo impegnati, inoltre, a lasciare la piazza perfettamente pulita, come prima del nostro arrivo. Quindi gli animali sono i benvenuti, ma chiediamo attenzione ai padroni. Infine, ringraziamo il questore di Udine per averci autorizzati a manifestare, consentendoci di dare voce, con il nostro silenzio, a chi non ce l’ha più».
In piazza Matteotti ci saranno le bandiere delle associazioni animaliste, cartelloni e fotografie del border-collie Adamas. E non mancheranno le guardie ecozoofile dell’Oipa che indosseranno la loro divisa. «Non sappiamo in quanti parteciperanno all’evento – precisano ancora dall’Oipa –, possiamo solo dire che in molti su Facebook hanno assicurato il loro intervento».
La sezione udinese dell’Oipa ha anche lanciato una petizione che ieri pomeriggio aveva raggiunto la cifra record delle 11.686 firme. La raccolta di sottoscrizioni è destinata alla presidente della Regione Debora Serracchiani ed è volta a ottenere una legge sulla caccia che contenga, tra le altre, nuove norme che non consentano ai cacciatori di sparare in prossimità delle abitazioni e nella quale siano previsti, durante l’attività venatoria, test per evidenziare la presenza nel sangue di alcol e sostanze stupefacenti di chi pratica questo sport.
Sulla vicenda ieri è intervenuto anche il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli per commentare l’affermazione del presidente di Federcaccia Paolo Viezzi secondo cui «Un cane non è una persona e la sua uccisione non è il dramma che si è voluto dipingere». «Per me – ha osservato Novelli, promotore nel 2012 della legge sul benessere degli animali d’affezione – non si trattava di valutare la scala delle sofferenze del mondo, bensì di valutare l’inopportunità di un’affermazione arida di fronte a un gesto sconsiderato di una persona armata. Credo che, a bocce ferme, una dichiarazione di scuse dell’avvocato Viezzi aiuterebbe a rassicurare gli animi. È una frase fuori dal tempo, oggi che gli animali sono componenti sociali di molte famiglie e aiutano persone sole, anziane e anche bambini con la Pet therapy».
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