«Oggi celebriamo la caduta del governo»

UDINE. «Celebriamo l’Unità d’Italia e la caduta del governo Berlusconi che ha diviso l’Italia approfondendo il solco tra le fasce sociali e facendo crescere le differenze». Così il sindaco Furio Honsell, davanti ai maestri del lavoro che hanno voluto intitolare un piazzale all’Unità d’Italia anche a costo di archiviare Luigi Cadorna al quale, fino a ieri mattina, era dedicato il piazzale dell’ex caserma dei vigili del fuoco. Ma, come sempre accade quando il sindaco collega le celebrazioni a fatti politici dell’ultimo momento, scoppia la polemica. Questa volta è trasversale perché a criticare il sindaco non è solo il capogruppo del Pdl, Loris Michelini, secondo il quale «il sindaco da rappresentante delle istituzioni non può permettersi di fare simili riferimenti», ma anche il vicepresidente del consiglio, Franco Della Rossa (che pur fa parte della maggioranza), convinto che Honsell avrebbe dovuto lasciar perdere la politica.
Il sindaco, invece, dopo aver scoperto il cartello che indica il piazzale Unità d’Italia, non ha potuto astenersi dal commentare le vicende di queste ore a livello governativo. «Non si fa - ha urlato Della Rossa - in questo contesto il governo non doveva essere citato». Dello stesso avviso Michelini: «Non può un sindaco, indossando la fascia tricolore, gioire quando cade un governo perché è come se cadesse anche lui». Detto ciò, il capogruppo del Pdl non si stupisce perché, aggiunge, «Honsell tutte le volte che si trova a commemorare un evento storico si lascia sfuggire una serie di frasi che anziché unire dividono».
Nel piazzale Unità d’Italia, con la verve che lo contraddistingue, Honsell ha ricordato che l’Italia è di tutti i popoli, di tutte le minoranze, di tutti i cittadini, compresi gli immigrati che l’hanno fatta crescere con il frutto del loro lavoro e delle loro speranze. «Nel celebrare questa Unità d’Italia - ha aggiunto il sindaco - vogliamo esprimere il nostro dissenso a chi vuole dividerla a chi vuole separare i privilegiati o i sedicenti “migliori” dagli altri. Vogliamo difendere questo tipo di Unità perché è l’unica base su cui costruire un degno presente, ma soprattutto un futuro sostenibile per i nostri figli». Honsell, insomma, ha celebrato la Patria. E da patriota ha ricordato che «si è patrioti quando ci si fa carico delle sorti collettive di una comunità. Quando appunto si è uniti». Chiaro il riferimento alla formulazione del nuovo Governo che andrà a sostituire quello guidato da Berlusconi «che ha cercato di minare l’Unità d’Italia». E ancora: «Noi oggi tributiamo l’onore a tutti i caduti per questa Unità d’Italia, come gli alpini recentemente caduti in Afghanistan che hanno sacrificato la loro vita per portare i nostri valori civili nel mondo».
Chiusi i discorsi di rito, il sindaco ha ricordato che la cancellazione dell’intitolazione a Cadorna e la dedica del piazzale all’Unità di Italia è stata chiesta da tanti cittadini e associazioni, prima fra queste quella dei maestri del lavoro. Gli stessi che un’ora prima avevano ricordato i caduti della prima guerra mondiale recitando la preghiera del caduto e del disperso in guerra nella chiesa di San Giorgio, di via Grazzano. Tutti hanno concordato con il sindaco che «i valori di pace e di fratellanza che noi celebriamo con questa intitolazione sono tanto più significativi in quanto Udine fu quasi per un secolo una delle capitali di quella guerra».
Quella di ieri, insomma, è una giornata storica dedicata anche alla festa tricolore che il Consolato provinciale di Udine della Federazione maestri del lavoro d’Italia, presieduto da Mario Caporale, organizza tutti gli anni all’hotel Astoria. E nel 150.mo dell’Unità d’Italia la festa si è aperta con le note dell’Inno di Mameli. Se l’obiettivo della cerimonia, iniziata alle 10 e conclusa nel pomeriggio, era quello di farci sentire tutti fratelli d’Italia, bisogna riconoscere che è stato centrato.
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