Nuovo ospedale di Udine, abbattuti 300 alberi

UDINE. Quattromila metri quadrati di bosco nel polmone verde del Santa Maria della Misericordia sacrificati per far posto al nuovo ospedale. Verranno completate oggi, a cura di un’impresa incaricata dalla Fincosit Spa, le operazioni di taglio di circa trecento alberi nell’area compresa fra via Chiusaforte e via Colugna. Si tratta di cedri, abeti e di alcune acacie, che dovranno far posto al cantiere per la realizzazione del terzo e quarto lotto del nuovo ospedale.
Le opere di edificazione del nuovo complesso dovrebbero iniziare con il 2018, ma i primi interventi sono già stati avviati e comprendono la pulizia della zona e la riduzione di 4 mila metri quadrati di superficie alberata. È in corso anche l’intervento di spostamento della linea adduttrice dell’acquedotto che taglia in due il sito dell’ospedale e sarà inoltre necessario spostare il corso del canale San Gottardo, che pure insiste sull’area in cui verrà edificato il complesso. Purtroppo, per ricavare lo spazio sul quale edificare il nuovo complesso ospedaliero è stato necessario sacrificare una parte del polmone verde che arricchisce il Santa Maria della Misericordia.
«L’intervento si è reso necessario – sostanzia l’ingegner Ermes Greatti, direttore della struttura grandi opere –, ma abbiamo cercato di preservare, laddove era possibile, il patrimonio arboreo, tant’è che rispetto al progetto preliminare che prevedeva il taglio di 8 mila metri quadrati di superficie alberata, si è giunti a una nuova previsione progettuale attraverso la quale è stato dimezzato il taglio degli alberi».
«La necessità di identificare una nuova sede del tracciato del canale di San Gottardo che attualmente taglia in due l’area sulla quale dovranno sorgere i nuovi fabbricati dell’ospedale – si legge nella relazione – imponeva però un intervento sulle aree verdi del sito che, per quanto doloroso, risulta essenziale per completare l’opera»
Il progetto steso tre anni fa contemplava lo spostamento del canale San Gottardo a nord, in aderenza al tracciato di via Chiusaforte e via Colugna, con un’operazione che avrebbe sacrificato gran parte dell’area alberata. Una successiva revisione del progetto ha consentito di salvaguardare buona parte degli alberi.
«La necessità di intervenire abbattendo un certo numero di alberi, parte dei quali già compromessa da problemi di stabilità e da affezioni parassitarie anche gravi – si precisa nella relazione –, non ha distolto l’attenzione dalla preservazione del patrimonio faunistico, tanto che è stato previsto che il nuovo tracciato del canale sia realizzato con un manufatto che garantisca agli scoiattoli la possibilità di abbeverarsi».
Quanto alle condizioni degli alberi tagliati, alcuni – secondo il parere dei tecnici – avevano radici aeree e un notevole sviluppo in altezza, la loro stabilità, dunque, era già compromessa – altri erano secchi o danneggiati da eventi atmosferici, per oltre un centinaio di alberi invece, ancorché in buone condizioni, il taglio è stato necessario per fare spazio al cantiere.
Dopo le operazioni di taglio dovranno essere rimosse le ceppaie per predisporre il cantiere.
L’abbattimento, comunque, non è in alcun modo dipeso da questioni di sicurezza dell’eliambulanza; per garantire i voli, infatti, si è proceduto a una riduzione in altezza di alcuni fusti prospicienti su via Chiusaforte. Quanto al patrimonio arboreo del complesso, l’ufficio grandi opere dell’Azienda procederà al reintegro: «Abbiamo intenzione di procedere con nuove piantumazioni non appena il cantiere sarà ultimato» conferma l’ingegner Greatti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








