Nuova rotonda, primo incidente

San Vito, un camion è finito contro uno dei parapetti a Rosa. Primiano: «Adesso ci sono più pericoli»

SAN VITO. Costruita la rotatoria a Rosa di San Vito, ecco i primi disagi, e la polemica è servita. Ieri si stava procedendo con l’ultimazione della segnaletica orizzontale dell’opera viaria tra le vie Rosa, Dogna e Tagliamento (costo circa 40 mila euro), ma c’è già stato un incidente. Un camion, in uscita dalla rotatoria, immettendosi sul ponte sulla roggia Roja, nonostante sia passato sullo spartitraffico (tutti i manufatti della rotatoria, ai lati come quello centrale, sono a raso), non è riuscito a evitare l’angolo di uno dei parapetti del ponte ed è andato a sbattere su quello sul lato opposto. Da quest’ultimo si sono staccate porzioni lateralmente, ma anche i blocchi superiori sono stati smossi: se fossero caduti verso il corso d’acqua, come ha fatto notare l’ex consigliere comunale Antonio Primiano, avrebbero potuto danneggiare le condutture della corrente elettrica e del gas, che corrono adiacenti al ponte. Ciò, per fortuna, non è avvenuto e i danni sono stati limitati.

«Questa rotatoria crea più pericoli di prima – tuona l’ex consigliere –: i mezzi più grandi, come si poteva prevedere, sono costretti ad andare sopra le aiuole a raso e nonostante ciò hanno spazi troppo ristretti per la manovra. Lo dimostra ciò che è accaduto, che ha comportato una situazione a dir poco rischiosa. Tutto ciò si sarebbe evitato posizionando un semplice segnale di stop». Primiano aveva consigliato di realizzare altrove le modifiche (che hanno comportato anche l’innalzamento del ponte, divenuto una sorta di dosso), ovvero all’incrocio tra le vie Rosa e Toti, spesso teatro di incidenti. «Invece, con la crisi buttiamo i soldi e mettiamo in pericolo i residenti di Rosa», continua, ricordando anche l’incontro con cui è stato presentato il progetto alla cittadinanza della frazione.

«Non vi ho partecipato in quanto l’opera era già stata appaltata – osserva –: come si poteva discuterne? Soltanto a San Vito possono succedere queste cose».

Andrea Sartori

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