Nuova perizia sulla morte del piccolo Jonathan

Il bimbo perì a 11 mesi di polmonite fulminante. Colpo di scena al processo: spuntano nuovi reperti e vanno analizzati

VAJONT. Nuova perizia medico-legale sul caso del piccolo Jonathan Barbariol di Vajont, deceduto a 11 mesi, il 2 giugno 2015, per una polmonite fulminante. Colpo di scena al processo in abbreviato che vedeva imputate due pediatre per omicidio colposo.

Ieri erano attese la discussione e la sentenza. Invece l’udienza si è conclusa con un rinvio a martedì prossimo. Il gup Monica Biasutti ha deciso di disporre, infatti, una nuova perizia, non ritenendo sufficiente quella già redatta dal medico legale Luca Tajana e dal professor Gianluigi Marseglia, direttore di pediatria, entrambi dell’ospedale San Matteo di Pavia.

Come mai? È emerso che la madre del piccolo Jonathan Barbariol, assistita dall’avvocato Fabiano Filippin, custodiva a casa i vetrini con i prelievi istologici e i liquidi biologici del bimbo. La madre li aveva ricevuti nel 2015, insieme con le cartelle cliniche, dall’ospedale di Pordenone, in una busta sigillata con i timbri che non è mai stata aperta dalla famiglia.

Un dettaglio che non era mai affiorato in precedenza. Tali reperti non sono mai stati analizzati dai consulenti tecnici, né si sapeva della loro esistenza. Si tratta di elementi nuovi che devono essere valutati. Il giudice chiederà agli esperti di valutare anche lo stato di conservazione di tali campioni biologici, che potrebbero essere soggetti a decadimento a causa del tempo trascorso. Sono passati infatti quattro anni dalla consegna della busta.

La perizia super partes affidata dal giudice ai due luminari Tajana e Marseglia aveva scagionato le due pediatre Anna Concetta Foglia, 58 anni, residente a Maniago (medico di base), e Anna Favia, 48 anni, residente a Portogruaro, che aveva visitato il bimbo al pronto soccorso di Maniago.

Durante l’incidente probatorio i periti avevano escluso ogni responsabilità medica nel decesso del bimbo, sottolineando che i sintomi della polmonite si erano manifestati soltanto il giorno precedente al decesso e che il piccolo era nato peraltro con gravi malformazioni.

Proprio in virtù dell’esito della perizia, gli avvocati Marco Zucchiatti per Foglia e Roberto Lombardini per Favia avevano chiesto il processo in abbreviato. Martedì le parti si ritroveranno in tribunale a Pordenone per il conferimento della nuova perizia del giudice. —

I.P.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Riproduzione riservata © Messaggero Veneto