«No alcol day», Serio fa partire le querele

CORDENONS. Attaccato, attraverso un ordine del giorno, da alcuni consiglieri di minoranza per il suo doppio ruolo privato di imprenditore e organizzatore di eventi in bar e locali pubblici e al contempo del “No alcol day” in qualità di assessore agli eventi, il vicesindaco Andrea Serio (FI) annuncia che procederà a una querela per diffamazione a mezzo stampa contro i firmatari di quel documento. Il “No alcol day”, giornata di sensibilizzazione contro l’abuso di alcol, che si terrà il 24 ottobre diventerà quindi lo scenario di una battaglia legale.
«Constato – dice Serio – con rammarico che i neo comunisti non si smentiscono mai, colpendo le persone. Smentisco completamente le dichiarazioni da loro fatte e, a tutela della mia persona, procederò con una querela per diffamazione a mezzo stampa». L’incoerenza, per i firmatari dell’odg, nascerebbe dal fatto che, come si legge nel testo dello stesso, gli eventi organizzati da Serio nel suo lavoro «sono abitualmente basati sul consumo di alcol, anzi ne stimolano un utilizzo sofisticato e per nulla moderato» . Da qui la richiesta al sindaco di togliere a Serio l'incarico per il “No alcol day”, nonché tutte le deleghe «vista la sfrontatezza dei suoi comportamenti come amministratore e la grave caduta di immagine che ciò comporta per tutta la comunità».
Sono accuse che a Serio non sono andate giù. «Per il prossimo consiglio comunale – aggiunge il vice sindaco – ho già pronta la documentazione che dimostrerà che ex sindaco (Carlo Mucignat) ed ex vicesindaco (Alberto Fenos), entrambi firmatari dell’ordine del giorno, utilizzavano il vino e altre manifestazioni in cui era prevista la consumazione di bevande alcoliche per valorizzare le loro figure amministrative. Peccano, pertanto, di falsa moralità queste persone, che utilizzano il ruolo politico per colpirne altre».
Quindi Serio si difende. «Sul “No alcol day” – dice – sia prima che dopo aver assunto l’incarico in giunta e nel corso della mia attività imprenditoriale e promozionale, ho sempre espresso la massima volontà di sensibilizzare giovani e meno giovani a un uso moderato e responsabile di alcolici».
L’odg incriminato non è stato firmato dal consigliere Francesco Venerus (Pd), né da Lanfranco Lincetto di Libertà civica-Idv, lista quest’ultima che, nell'articolo uscito ieri sul giornale, è stata citata per errore.
Milena Bidinost
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