Nessun inquinamento dall’impianto di cremazione

Cervignano: le analisi dell’Arpa indicano che la diossina è sotto i valori di legge. L’allarme era scattato in estate quando i limiti erano stati superati per un’anomalia

CERVIGNANO. Nessun inquinamento da diossina nell’area esterna al crematorio di Muscoli. Le analisi effettuate dai tecnici dell’Arpa Fvg parlano chiaro. I valori sono nettamente al di sotto di quanto previsto per legge.

In luglio, l'impianto di cremazione era finito al centro delle polemiche dopo lo stop per 48 ore in seguito allo sforamento del livello massimo di diossina. In quell’occasione, l’Arpa e i tecnici dell’area ambiente della Provincia avevano effettuato un sopralluogo, che si era reso necessario nel momento in cui la Ser.Cim (che gestisce il crematorio) aveva segnalato che, nel corso delle verifiche periodiche, effettuate in regime di autocontrollo, erano stati rilevati superamenti dei limiti per le diossine.

Era emerso che lo sforamento era stato provocato da un’anomalia elettronica, che aveva inciso sul funzionamento della coclea di dosaggio del reagente (miscela standard di bicarbonato di sodio e carbone attivo) utilizzato per abbattere gli inquinanti di processo.

I risultati delle analisi dell’Arpa, comunicati nei giorni scorsi all’amministrazione cervignanese, escludono una contaminazione ambientale.

«Su richiesta della Ser.Cim e del Comune – spiega l’assessore all’ambiente, Ivan Snidero – Arpa ha effettuato un monitoraggio per capire se i fumi del crematorio disperdono nel terreno e nell'ambiente composti simili agli inquinanti.

I valori ottenuti risultano del tutto trascurabili, se non addirittura irrilevanti. Sono stati effettuati alcuni carotaggi nelle vicinanze dell’impianto e anche nel centro urbano di Muscoli, poco distante dal campo sportivo».

Snidero spiega che le diossine si depositano nel terreno ed entrano inevitabilmente nel ciclo alimentare. Monitorando il terreno si capisce se l’aria è inquinata.

«Lo studio dimostra – aggiunge l’assessore – che a Muscoli non c’è un accumulo nei terreni. La presenza di diossina è di 0,0000013 milligrammi per chilogrammo di sostanza secca. È una frazione del tutto trascurabile di prodotto inquinante. A questo punto è giusto sottolineare che il crematorio, un servizio importante per moltissime famiglie della Bassa e non solo, non rappresenta un rischio ambientale e non è pericoloso per la salute dei cittadini».

L'amministrazione cervignanese, ad ogni modo, fa sapere che i controlli preventivi proseguiranno. «Non abbasseremo la guardia – avverte Snidero – . A ogni modo questo impianto è dotato di sistemi tecnologicamente avanzati, che monitorano costantemente gli sforamenti».

Argomenti:ambiente

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto