Nasce a Gorizia la prima pista ciclabile sul confine

È un’opera da 140 mila euro: dall’ex valico del Rafut si snoderà attraverso via Giustiniani per arrivare in piazza Vittoria
Bumbaca Gorizia 22.03.2013 Pista ciclabile Rafut - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 22.03.2013 Pista ciclabile Rafut - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

GORIZIA. Si avvia a crescere ulteriormente la rete di piste ciclabili a Gorizia e la prossima tappa consisterà nella realizzazione di quella che diventerà il percorso riservato alle biciclette più significativo anche dal punto di vista simbolico, vale a dire la prima pista transfrontaliera.

L’itinerario della nuova infrastruttura ciclabile partirà dall’ex valico del Rafut per poi snodarsi attraverso via Giustiniani ed arrivare fino alla galleria Bombi permettendo, in questo modo, di accedere alla riqualificata piazza Vittoria. Si tratta di un’opera da quasi 140 mila euro di investimento che consentirà di rendere il capoluogo isontino una città sempre più “a misura di ciclista”.

Un contesto nel quale si inserisce anche il progetto di “bike sharing”, il servizio di biciclette pubbliche gestito dal Comune che conta su una dotazione complessiva di 34 bici, con cinque postazioni nell’area urbana di Gorizia, cui si aggiunge anche una postazione a Nova Gorica per un “bike sharing” transfrontaliero unico in Europa.

La pista che verrà realizzata a partire dall’ex valico del Rafut si connetterà con la rete ciclabile già realizzata negli anni passati al di là del confine. La prima pista transfrontaliera riservata alle biciclette si inserisce nel programma comunale triennale dei lavori pubblici 2011-2013. Approvato il progetto definitivo-esecutivo da parte della giunta, ora il Comune ha avviato ufficialmente la procedura per l’affidamento dei lavori.

L’incarico di realizzare la prima pista ciclabile transfrontaliera della città sarà affidato mediante procedura negoziata. Per le infrastrutture l’importo indicato è di 90.141,10 euro cui si aggiungono 15.858,90 per la segnaletica stradale non luminosa. Ai due importi appena indicati occorre aggiungere la percentuale dell’Iva. Il terimine di esecuzione dell’opera, a partire dalla consegna dei lavori, non dovrebbe superare, secondo l’ufficio tecnico comunale, i 75 giorni.

Il progetto prevede la realizzazione di un itinerario ciclabile che connetterà le aree urbane di Gorizia, Nova Gorica e San Pietro Vertoiba, innestandosi nella già esistente rete pedociclabile slovena che dalla stessa San Pietro si snoda verso Salcano. Nella parte italiana la rete ciclabile proseguirà dunque lungo le vie Rafut, Giustiniani e Bombi, secondo un itinerario che garantirà anche un’adeguata sicurezza ai ciclisti e che è stato condiviso dalla polizia municipale. Tra l’altro, la nuova pista costituirà un valore aggiunto anche per contribuire a rilanciare definitivametne la zona di piazza Vittoria dopo la riapertura, ormai tre mesi fa, della rinnovata galleria Bombi.

Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, i lavori per la realizzazione della prima pista ciclabile transfrontaliera della città sono finanziati interamente con contributo in conto capitale della Regione Friuli Venezia Giulia (per il 15 per cento) e della Provincia di Gorizia (per l’85 per cento). L’opera rientra, infatti, nell’ambito delle iniziative comunitarie nel campo della viabilità e dei trasporti e, in particolare, del progetto “Croctal” relativo proprio ai lavori di realizzazione di piste ciclabili nel tessuto urbano.

Da ricordare che la zona della Casa rossa e del Rafut potrebbe essere prossimamente interessata da un altro importante intervento sulla viabilità. Sta andando, infatti, verso la conclusione la stesura dello studio tecnico di fattibilità della nuova rotatoria di via Alviano che garantirebbe l’accesso diretto dal centro città all’ex valico della Casa rossa. La rotonda tra le vie Alviano, Kugy e il piazzale consentirebbe di attivare il doppio senso di circolazione da via Alviano verso l’ex valico, risparmiando, dunque, agli automobilisti la deviazione lungo tutto il perimetro del piazzale della Casa rossa.

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