Morto a calcetto a 15 anni, è stata aritmia maligna
L’autopsia esclude il trauma da gioco. Ora gli accertamenti dovranno chiarire se la patologia cardiaca fosse individuabile con gli esami per l’idoneità sportiva

Il quindicenne morto in un campetto mentre stava giocando una partita a calcio con amici, la vigilia di Natale a Pordenone, è deceduto per una verosimile aritmia maligna e non per il trauma da gioco che aveva subito pochi istanti prima di cadere a terra, privo di conoscenza. E' quanto emerso dall'autopsia eseguita oggi pomeriggio, per conto della Procura, dal medico legale Antonello Cirnelli alla presenza dell'esperto cardiologo, Paolo Ius, e dei consulenti nominati dall'indagato, un medico dello sport di 39 anni.
Nelle prossime settimane, Cirnelli e Ius dovranno quindi stabilire, in base agli accertamenti specialistici che verranno disposti, se questa aritmia poteva essere in qualche modo intercettata dagli esami svolti per la concessione dell'idoneità sportiva - a cui l'adolescente si era sottoposto negli ultimi tre anni per giocare tra le fila della società calcistica Torre -, e quindi evitata, oppure se si è trattato di una tragica fatalità.
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