Morti in Russia da eroi Le famiglie s’incontrano

CASARSA. Avevano fatto una fotografia insieme prima di partire per la campagna di Russia e insieme avevano trovato la morte con un atto eroico. Uno dei due era il sergente casarsese Luciano Castellarin, l’altro un militare proveniente dal Veneto. Venerdì, le famiglie dei due militari si ritroveranno per conoscersi e per cercare di riscrivere, attraverso gli esperti, la storia dei due familiari. «Sono stato contattato da un appassionato storico di Mogliano Veneto – fa sapere il capogruppo degli Alpini, Filiberto Castellarin –, che mi ha raccontato la storia di Luciano». Militare originario di Casarsa, era partito per la campagna di Russia, perdendo la vita in un atto eroico compiuto col commilitone veneto Lirusso, ritratto nella fotografia. Nel corso di una azione militare, non avevano esitato ad aprire un varco per i propri compagni, cadendo entrambi. In un libro che racconta l’impresa, Castellarin viene ricordato come Castellani e proprio l’incontro di venerdì dovrà servire a fare luce su questo aspetto della vicenda. L’appuntamento è alle 19 nella sede degli Alpini. «Andremo ad appurare i fatti – dice Castellarin –, confrontando anche le fotografie che porteranno le due famiglie». Un’occasione per ripercorrere la vita dei due militari, per non perdere memoria di quanto fatto e per ricostruire tutti gli aspetti ancora non chiari della loro vicenda. —

D.S.

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