Moretton non fa dietrofront«Il veto di Illy? E' superato»
«La mia rinuncia? Non ci sono decisioni definitive, la nuova legge elettorale consente aperture diverse sul doppio incarico. Non voglio commentare le affermazioni del presidente, fatte alla stampa, in merito alla mia probabile candidatura ». Alla vigilia della direzione regionale della Margherita dove si discuterà delle candidature al congresso regionale del 14 aprile, il vicepresidente della Regione Gianfranco Moretton non fa dietrofront rispetto all'ipotesi di assumere la segreteria. Resta il veto del presidente della Regione Riccardo Illy che ha ricordato al suo vice come, nel 2003, fu scelto il criterio di non inserire in giunta i leader regionali dei partiti della coalizione, fatto che impedì a Carlo Pegorer, allora segretario Ds, di entrare nell'esecutivo, e che portò alle dimissioni di Roberto Antonaz dal vertice di Rc. Un criterio che il presidente della Regione intende rispettare anche nel 2007 e che profila per Moretton, nel caso di elezione al vertice del suo partito, la revoca dalla giunta (o le dimissioni). Il vicepresidente replica che la nuova legge elettorale “garantisce” il doppio incarico e che la Margherita potrebbe incontrare Illy, anche se il governatore ha fatto sapere - in un'intervista al Messaggero Veneto - di non avere nulla da aggiungere al “no” già dichiarato «fino alla noia» sull'eventuale permanenza di Moretton in giunta. Un puzzle che non si scioglie e che divide anche i big della Margherita, perfino sulla data della decisione finale. Secondo il capogruppo Cristiano Degano domani si giungerà a una scelta definitiva, mentre secondo i “morettoniani” il leader pordenonese prenderà altro tempo. In caso di rinuncia, comunque, il vicepresidente intende proporre un esponente pordenonese come segretario. Un'ipotesi che - più passano i giorni - meno sembra ottenere il gradimento di una larga parte del partito.
Tanto che, fra le ipotesi, c'è chi spinge per confermare l'attuale segretario Flavio Pertoldi, deputato udinese. Vicepresidente Moretton, la Margherita si avvicina al congresso regionale. Si deciderà sul futuro del partito democratico. E' convinto che sia la scelta giusta? E' la scelta giusta. Sono sempre stato convinto e credo che il momento sia maturo oltre che opportuno. Mi spiego meglio: mi pare sia necessario costituire una grande forza politica che porti equilibrio e stabilità al centro-sinistra. Inutile nascondere il nocciolo della questione. Il partito le ha chiesto di candidarsi a segretario, il presidente Illy ha fatto sapere - senza giri di parole - che la sua elezione significherebbe l'uscita dalla giunta. Cosa farà? Se ne parla e stiamo valutando l'opportunità di scegliere la persona che in questo momento meglio può guidare la Margherita regionale in quello che sarà il passaggio verso il Pd. La Margherita quale partito della coalizione potrebbe decidere di voler parlarne con Illy per valutarne aspetti e prospettive. Trova giusto questo tipo di veto? Non voglio commentare le affermazioni del presidente, fatte alla stampa, in merito alla mia probabile candidatura. Ho già avuto modo di dire, comunque, che la nuova legge elettorale consente aperture e visioni diverse in relazione al doppio incarico. Eppure anche altri due segretari dovettero rinunciare: Pegorer dei Ds restò fuori della giunta. Antonaz di Rc si dimise… E' vero, ma la nuova legge elettorale sul doppio incarico, ancora non c'era. Avete già deciso chi sarà segretario? Mi pare di aver già risposto a questa domanda. Qualcuno dice che la sua candidatura congelata, in questi mesi, le serve come rendita di posizione: nel 2008 potrà far pesare due rinunce eccellenti: il posto nel governo, ceduto a rosato. La rinuncia alla segreteria. E' così ? Credo proprio che questo "qualcuno" non mi conosca. Sono abituato a vivere la politica certamente in prospettiva futura ma non come rendita personale di posizione ma come obiettivi per una politica di sviluppo e di contenuti. Lei è il capo della Margherita. Non crede che rinunciare alla leadership per restare in giunta sia un segno di debolezza? Innanzitutto non ci sono decisioni definitive in merito ma quale che sia la scelta che ne conseguirà sarà fatta per il partito e nelle prospettive che la Margherita intende operare e muoversi.
Qualcun altro dice che lei è l'unico che ha il coraggio - in giunta - di mantenere una posizione autonoma rispetto al presidente Illy. Questo è vero? Sembra strano, ma quando c'è un "qualcuno" in mezzo, non mi ci trovo mai. In ogni caso, al di la di quel che si dice, cerco di fare il mio lavoro con impegno, serietà e risultati. In giunta o in maggioranza potrebbe cambiare qualcosa, dopo questa decisione? La Margherita nel suo percorso politico e negli accordi di coalizione ha sempre operato per tener unito e mai per dividere. Il Partito democratico. Lo farete? Il Pd è il nostro obiettivo primario! Serve a dare più o meno ruolo ai partiti ? Con il pd non cambia il ruolo dei partiti, ma cambia il loro modo di rappresentarsi in una unica grande forza che po trà dialogare e rispondere con una sola voce: quella del pd! Lei invitò più volte la lista dei Cittadini di Malattia per il Presidente ad aderire al Pd. Crede che lo faranno? O resterete sostanzialmente la somma di Ds e Margherita ? Ho invitato più volte la lista dei Cittadini per il Presidente e continuo a farlo nella convinzione che anche per loro il pd sia una grande opportunità per acquisire rappresentatività. La mia speranza è ancora viva. Quello che escludo è che il pd sia solo la sommatoria di ds e dl. Del resto ci sono tante liste civiche e movimenti che hanno già manifestato la volontà di partecipare alla costruzione di questo importante progetto. Dopo i congressi fra voi e Ds cosa cambierà? Intendo nell'immediato… Dopo i congressi, si provvederà alla piattaforma costituiva del Pd. Il presidente Illy non aderirà al Pd. Cosa ne pensa? Il presidente Illy sa bene che se vuole aiutare il Pd come ha dichiarato, il modo più concreto è aderirvi. Crede che nella politica del prossimo futuro il sistema dei partiti guadagnerà o perderà spazio? Credo che il ruolo dei partiti sia stato sempre determinante. Sicuramente si raffozerà se saprà cogliere le opportunità di una politica innovativa e riformista per essere più direttamente vicina e rappresentativa dei cittadini.
Il 2008 si avvicina. Crede che il Friuli Vg voterà di nuovo Intesa democratica? In questi anni intesa democratica ha lavorato bene; sta portando a termine il suo programma. Mi auguro che il 2008 con il Pd sia riconfermata, per poter completare alcuni aspetti di fondamentale importanza quali la sicurezza e la famiglia oltre naturalmente al nuovo programma che presenterà ai suoi elettori. Per candidarsi nel 2008 Illy chiede di finire il programma e di ridurre le Ass. Cosa ne pensa Moretton? Condivido l'importanza di completare il programma. Credo invece che sulla sanità ci siano ancora delle valutazioni da ponderare e situazioni da valutare approfonditamente. Fra questi tre avversari chi teme di più: Tondo, Antonione, Strassoldo? Nessuno dei tre. Crede che sarà uno di questi? Credo che sarà un politico anche se non so se sarà uno di questi tre. Cosa pensa un ex Dc come lei dello stop a sindaci e presidenti di provincia nella legge elettorale? E' una decisione del consiglio regionale assunta a maggioranza. Come tutti i cambiamenti non può trovare subito condivisione anche se presumo abbia delle finalità ben precise. Crede che il referendum minacciato da Upi e Anci ci sarà? Credo che non sia un referendum indispensabile. Illy dice che non avrà lo stesso effetto del 2002. Lei è d'accordo? Lo credo anch'io. Il 27 maggio ci saranno le elezioni amministrative. Lei crede che saranno un giudizio anche sulla Regione? Ho già avuto modo di dire che ogni elezione ha la sua storia e anche queste amministrative saranno fini a se stesse. Altra cosa saranno le elezioni regionali del 2008.
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