Incendio ancora attivo ad Ampezzo: martedì un nuovo monitoraggio

Nella notte tra domenica e lunedì è di nuovo ripreso con forza e per tutta la giornata ha operato un elicottero del Servizio aereo regionale

Ha ripreso vigore l’incendio che da giorni sta divorando una zona boschiva in località Cima del Forat, tra i comuni di Ampezzo e Forni di Sotto. Le fiamme, alimentate da un leggero vento di brezza, hanno ritrovato intensità nel pomeriggio di domenica tanto che è stato necessario far alzare nuovamente in volo l’elicottero del servizio aereo regionale per scaricare a terra altra acqua. Ha eseguito circa 10 lanci per bonifica.

Nella notte tra domenica e lunedì è di nuovo ripreso con forza e per tutta la giornata ha operato un elicottero del Servizio aereo regionale.

Lunedì sera l’aggiornamento che l’incendio è ancora attivo. Nella mattinata di martedì verrà effettuata dal personale del Corpo Forestale Regionale attività di monitoraggio e la programmazione di interventi di controllo.

La pendenza

Nonostante gli ulteriori lanci dell’elicottero la stima dell’area bruciata è salita – ancora domenica sera – a circa 1 ettaro e mezzo. La stazione forestale di Ampezzo continua a monitorare la situazione con l’obiettivo di spegnere anche l’ultimo focolaio, ma l’operazione si è rivelata più complicata del previsto.

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«Il problema – dice il sindaco di Ampezzo Michele Benedetti – è che la zona interessata dall’incendio, è particolarmente impervia e la forte pendenza fa scivolare l’acqua rapidamente vanificando in parte i lanci dell’elicottero che da giorni si alza in volo per gettare acqua e domare le fiamme. Le stazioni forestali, come sempre, stanno facendo un ottimo lavoro e per questo voglio ringraziale a nome di tutta la nostra comunità. L’elicottero da diversi giorni continua ad alzarsi in volo rifornendosi nel Tagliamento dalla zona Caprizzi».

La zona

L’area avvolta dal rogo, sottolinea Benedetti, «si trova tra i comuni di Ampezzo, Socchieve, Forni di Sotto e Tramonti, fortunatamente è completamente isolata. È su una dorsale dove non va mai nessuno e non ci sono nemmeno animali. Si tratta di una zona impervia con creste e pini mugo, lontanissima da zona residenziali e proprietà agricole. Anche la colonna di fumo, visibile da chilometri di distanza, non ha causato disagi ai cittadini».

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