Minaccia la madre e il patrigno Si barricano per “salvarsi”

Allontanato dalla dimora familiare, ha ricevuto pure un “avviso” dal questore Il 21 marzo aveva brandito accetta e coltellaccio in strada davanti al bar Eddi

SAN GIORGIO della richinvelda. In preda alla paura la madre e il patrigno si sono barricati in una stanza della casa lo scorso 22 aprile, chiedendo aiuto ai carabinieri. A minacciarli, il figlio della donna, un 32enne operaio agricolo, alterato dall’alcol. Un mese prima, il 21 marzo, il giovane aveva brandito accetta e coltellaccio sul marciapiede davanti al bar Eddi per minacciare la barista che lo aveva cacciato dal locale poco prima perché aveva molestato con le sue avances una cliente.

I carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Spilimbergo hanno denunciato il giovane per porto abusivo di armi e due ipotesi di minaccia aggravata, ma hanno proposto anche alla Procura di valutare l’emissione di una misura cautelare. La richiesta è stata accolta. Nei confronti dell’aggressore è stato disposto il divieto di avvicinamento alle vittime dallo scorso maggio. Dovrà rimanere a 300 metri di distanza dalla madre e dal patrigno nonché dall’abitazione.

Ieri mattina è stato notificato invece l’avviso orale da parte del questore di Pordenone Marco Odorisio. I militari dell’Arma hanno infatti voluto percorrere tutte le vie consentite dalla legge, visto il forte allarme sociale suscitato in paese dal primo episodio. Lo stesso sindaco di San Giorgio della Richinvelda si era rivolto ai carabinieri per sapere cosa fosse possibile fare per prevenire episodi analoghi.

Gli investigatori dell’Arma hanno riferito al questore gli episodi e le condotte del giovane che evidenziavano la pericolosità sociale e hanno sottolineato anche la necessità di consentire al 32enne di ravvedersi. Il questore ha accolto la proposta, irrogando la misura di prevenzione. Dopo l’avviso orale, il giovane è ancora più sotto osservazione e vincolato a rispettare la legge, perché ogni violazione consentirà di aggravare la misura. —

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