Meridiane, una serata dedicata alla passione per gli orologi solari

Nella cornice di Palazzo Toffoli, a Montereale Vacellina, si è tenuto un convegno dedicato alle meridiane, meglio definite dagli esperti come “orologi o quadranti solari”, antichi strumenti di misura del tempo che hanno accompagnato l’uomo attraverso la sua storia.
Giuseppe De Donà, coordinatore della sezione Quadranti Solari dell’Unione Astrofili Italiani, ha saputo coinvolgere su questi aspetti le oltre sessanta persone presenti e provenienti da varie parti della provincia, tutte accomunate dalla passione su questi strumenti o più semplicemente dalla voglia di capirne un po’ di più. Con un linguaggio semplice ma coinvolgente, De Donà ha saputo trasportarle nel mondo della misura del tempo mediato da racconti sulle meridiane naturali nelle valli dolomitiche.
Ad esempio il “becco di mezzodì” a Cortina o lo “Spiz di mezzodì” a Forno di Zoldo, fino ad arrivare al “foro equinoziale tra le Torri Alleghe e Valgrande”, dove il Sole fa passare i suoi raggi a mezzogiorno del giorno dell’equinozio. Ma poi si è anche avventurato nel racconto della meridiana costruita da Nicolò Cusano all’interno del castello di Andraz, un luogo di confluenza tra le vie provenienti da sud (Belluno, Agordo, Caprile), da nord (Bressanone e Castelbadia, San Martino in Badia, Valparola), da Ampezzo attraverso la sella di Falzarego.
A lui è seguita Ennia Visentin, gnomonista di Arba, che ha raccontato di un’esperienza condotta a Maniago con bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie che le ha permesso di costruire una pagina web con un percorso turistico alla scoperta delle numerose meridiane presenti, sia moderne che antiche.
L’incontro è stato aperto da Stefano Zanut, presidente dell’Associazione pordenonese di Astronomia, che assieme al comune di Montereale Valcellina ha organizzato l’evento. Con lui anche Michele Avoledo, vice sindaco del comune, e Luca Marigliano, direttore del Museo Archeologico di. La chiusura è toccata al sindaco, Igor Alzetta, che ha rilanciato l’attenzione su queste attività che mettono insieme cultura scientifica e valorizzazione del territorio. —
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