Mercatone, intesa per l’anticipo della “cassa”

Accordo Regione-sindacati con la Bcc. Ma i lavoratori: assegno “pieno” e non calcolato sul contratto di Shernon Holding



sacile. Cassa integrazione anticipata dalla Regione per 28 dipendenti del Mercatone Uno a Sacile e altri 41 a Monfalcone e Reana del Rojale. L’accordo stretto dall’assessore regionale al lavoro Alessia Rosolen con Bcc e sindacati gioca d’anticipo sull’assegno solidale, autorizzato sette giorni fa al tavolo di crisi per il Gruppo di Imola dal ministero dello Sviluppo economico. «Una buona notizia – hanno detto alcuni lavoratori di Sacile allo sportello sindacale Filcams-Cgil –. Siamo senza lavoro e senza salario da quattro settimane». La richiesta di 1.800 lavorato del Mercatone in 55 punti vendita nazionali è quella di calcolare gli importi della cassintegrazione straordinaria sul salari precedenti alla titolarità Sheldon Holdign. Nel 2018 il passaggio di proprietà ha frazionato la maggioranza secca dei contratti sul part-time.

LA REGIONE

Il crac del Mercatone ha lasciato sulla strada 28 lavoratori nel punto vendita di Cornadella: per loro la cassa integrazione anticipata è puro ossigeno. «Il protocollo tra Regione, parti sociali e Federazione Regionale delle Bcc è l’ulteriore conferma della costante attenzione con cui l’amministrazione regionale sta seguendo la situazione – ha detto l’assessore Rosolen –. Quella delle lavoratrici e dei lavoratori tornati nei giorni scorsi in carico all’amministrazione straordinaria del Mercatone Uno». L’assessore al lavoro ha aperto il confronto con il presidente della Federazione regionale Bcc Luca Occhialini e deciso l’applicazione del Protocollo: era stato sottoscritto il 10 ottobre e prorogato al 2019 per rchiedere l’anticipo agli sportelli del Credito cooperativo della cassa integrazione straordinaria. «Il protocollo – ha ricordato Rosolen – si conferma uno strumento importantissimo per il territorio regionale. In quanto contribuisce a dare sollievo ai lavoratori in situazioni assai complesse come è quella della procedura Mercatone Uno».

Il confronto funziona per dare concretezza alla parola solidarietà. «Esprimo sincera gratitudine nei confronti della Federazione della Bcc per l’attenzione dimostrata anche in questa circostanza – ha concluso Rosolen –. Come in occasione della vicenda di Pasta Zara».

LE RICHIESTE

La soluzione-tampone per 28 dipendenti sul territorio liventino dell’ex Mercatone Uno è a tempo determinato: ultimo giorno di assegno solidale il 31 dicembre. «Al ministero sono stati siglati gli accordi che servono per il rientro del Gruppo Mercatone Uno in procedura di amministrazione straordinaria – ha ricordato Luca Sut, parlamentare pordenonese del M5s–. Accordo anche per lo sblocco della cassa integrazione dei lavoratori, dopo il fallimento della società Shernon Holding. Una soluzione che permetterà ai dipendenti, che da maggio non percepiscono lo stipendio, di ricevere gli ammortizzatori sociali». Fra 180 giorni la crisi morderà di nuovo: serve un acquirente. I sindacati chiedono che la cassa integrazione non sia commisurata al contratto Shernon, perché il passaggio di proprietà ha ridotto da 40 a 20 o 27 le ore di lavoro settimanali. –

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto