Meglio mail o lettera? Il dubbio resta se si parla d’amore
Oggi circa il 72% delle persone al mondo utilizza la posta elettronica per quasi 1. 606 ore all’anno.
Ovvero per 65 giorni all’anno viene usata da sette persone su dieci per rispondere o scrivere e-mail.
Mentre il numero di lettere cartacee consegnate dal servizio postale degli Stati Uniti nel giro di sei anni è crollato dai 250 milioni ai 50 milioni.
Dati che ci fanno dedurre che la maggior parte delle persone al mondo preferisce le e-mail alle lettere.
Scrivere un’e-mail può sembrare vantaggioso perché è più veloce, da più sicurezza che arrivi al giusto indirizzo elettronico viste le basse probabilità che il mittente sbagli di scrivere il nome del destinatario e, non ultimo, costa meno.
La lettera, oltre che essere utilizzata maggiormente per scopi personali, è anche la principale conversazione degli innamorati. Sopra ogni cosa le persone dovrebbero adorare scrivere lettere agli amici di penna e parenti lontani, per non dimenticare l’aspetto più bello: l’attesa per ricevere la risposta, oppure quella provocata dalla voglia che arrivi a destinazione.
La carta, dunque, può esprimere più sentimenti dell’e-mail.
La bellezza della lettera è infinita perché poter scrivere a mano quello che si prova significa anche riuscire a dimostrare fino in fondo la propria personalità e lo stato d’animo. In amore o in amicizia, il piacere di ricevere un messaggio cartaceo supera di gran lunga quello provato all’arrivo di un sms telefonico.
Le lettere sono per sempre ed è più facile perdere una e-mail che un messaggio cartaceo; si ricorda con molta facilità una lettera se non altro per il tempo impiegato per scriverla che si presuppone superi quello impiegato per la stesura di una mail. Un messaggio cartaceo si può leggere e rileggere mille volte anche molto dopo averlo ricevuto.
La voglia di aprire la lettera può assomigliare a quella di superare un limite o un confine e, se sopra vi è apposto anche un sigillo in ceralacca quest’ultimo darà certezza che quel messaggio resterà soltanto tra chi lo invia e chi lo riceve. Come negare che una cartolina è molto più emozionante? Permette di vederla appesa sulla porta del frigorifero, di usarla come segnalibro, funzioni impossibili per un asettico link. Insomma, a pensarci bene, secondo voi, durante il periodo natalizio i bambini dovrebbero chiedere l’indirizzo e-mail a Babbo Natale oppure continuare a scrivere la fatidica letterina dei desideri? –
Maria Erica Asti
Liceo Sello Udine
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