Maxi delegazione negli Usa: «Il Friuli vuole contare di più»

Dal 5 al 7 ottobre trasferta a stelle e strisce per Serracchiani e categorie economiche. Viaggio a New York e Washington per rafforzare anche oltreoceano il “Made in Fvg”

UDINE. Si prepara a prendere un aereo intercontinentale. Diretta nella “capitale” economica e poi in quella istituzionale degli Stati Uniti con l’obiettivo di aprire nuovi canali politici e commerciali con un Paese che sta trainando la ripresa dalla lunga crisi economica e può dunque offrire interessanti sbocchi per l’export regionale duramente colpito dall’embargo russo.

La presidente della Regione, Debora Serracchiani, s’imbarcherà lunedì, alla testa di una delegazione composta da rappresentanti regionali delle Camere di commercio, di Confindustria, del sistema della ricerca e della conoscenza per finire con un pool di imprese regionali.

La missione economico istituzionale durerà tre giorni. Dal 5 al 7 di ottobre. E toccherà sia New York che Washington. L’obiettivo visto il serrato programma che attende la delegazione è ambizioso. Punta ad «accreditare funzionalmente» il Fvg negli Usa per facilitare le esportazioni, aiutare i centri di ricerca e le imprese innovative a trovare più agevolmente partner statunitensi e infine anche per accompagnare possibili investimenti diretti negli States.

E l’agenda è fitta. Parola di Serracchiani: «Con la collaborazione della nostra ambasciata a Washington e del consolato italiano a New York nonché il supporto dell’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) abbiamo definito una fitta agenda di incontri con cui intendiamo consolidare ulteriormente i già ottimi rapporti con varie realtà negli Stati Uniti».

La missione è l’ultima di una serie di viaggi all’estero ideati, programmati, organizzati e coordinati dalla Regione al fine d’intessere rapporti internazionali con territori di rilevanza strategica per la propria economia.

Dopo la Serbia, Zagabria e Monaco arriva dunque un nuovo viaggio. Stavolta oltre oceano. «Vogliamo concretizzare le nuove opportunità emerse in questi ultimi mesi con diversi portatori di interesse americani, sia pubblici che privati» fa sapere la presidente.

Opportunità legate tra l’altro al progetto Startup Ecosystem Fvg-Usa, promosso dalla Camera di commercio di Udine e da Friuli innovazione per sostenere iniziative di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese regionali. Per il Fvg il mercato statunitense è oggi più che mai strategico. I dati commerciali svelano infatti che gli Usa si sono di fatto “sostituititi” alla Russia, Paese che ha posto sotto embargo le importazioni penalizzando l’Italia e con quella anche il Fvg.

A livello nazionale l’export ha subito un crollo del 24% verso la Russia, ma un aumento del 44,1% negli Stati Uniti, anche in ragione del cambio favorevole euro/dollaro. Contesto di cui possono beneficiare soprattutto i prodotti dell’agroalimentare, a partire dal vino.

Tanto che nei diversi appuntamenti in programma durante la tre giorni ci saranno sia il Cluster dell’innovazione e della ricerca che le nostre eccellenze enogastronomiche. Gli incontri si susseguiranno no stop e vedranno la delegazione guidata da Serracchiani incontrare a New York il sindaco Bill De Blasio, a Washington esponenti dell’amministrazione Obama e rappresentanti del Congresso.

La presidente passerà anche dall’Onu per approfondire il tema della cooperazione allo sviluppo, visiterà la banca mondiale e non ultimo incontrerà le associazioni dei corregionali.

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