Maxi blitz antidroga tra Pordenone, Aviano e Maniago: sei denunciati, sequestrato stupefacente e denaro
Cinque perquisizioni eseguite all'alba dalla polizia locale di Pordenone con il supporto delle unità cinofile e di altri comandi. Scoperti anche farmaci detenuti illegalmente, materiale per il confezionamento della droga e denaro ritenuto provento dello spaccio

Un'articolata operazione antidroga coordinata dal Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Pordenone ha portato allo smantellamento di una presunta rete di spaccio attiva tra il Friuli occidentale e il Veneto orientale. L'attività investigativa si è conclusa con la denuncia di sei persone e il sequestro di diverse tipologie di sostanze stupefacenti, farmaci detenuti illecitamente, denaro contante e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Blitz all'alba in cinque abitazioni
L'operazione è scattata nelle prime ore del mattino con l'esecuzione simultanea di cinque decreti di perquisizione domiciliare.
Le attività sono state coordinate dal Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Pordenone, che ha operato insieme ai Comandi di Polizia Locale di Aviano, San Michele al Tagliamento (Bibione) e Jesolo, con il supporto dei Carabinieri della Stazione di Aviano.
Al termine delle perquisizioni sei persone sono state deferite in stato di libertà all'Autorità giudiziaria. Si tratta di un residente a Pordenone, due ad Aviano, due a Maniago e uno a Porcia, ritenuti coinvolti, a vario titolo, in attività legate allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Determinante il fiuto dei cani antidroga
Un ruolo decisivo nell'operazione è stato svolto dalle unità cinofile della Polizia Locale.
Il cane Keila, in forza al Comando di Pordenone, ha partecipato alle ispezioni effettuate nelle abitazioni di Aviano, Maniago e San Michele al Tagliamento, mentre a Jesolo è entrata in azione l'unità cinofila con il cane Allison, che ha collaborato con gli investigatori nell'individuazione dei nascondigli utilizzati dagli indagati.
Sequestrati hashish, Mdma, Lsd e farmaci
Le perquisizioni hanno consentito di sequestrare quantitativi di hashish, MDMA e LSD, quest'ultimo già suddiviso in mini francobolli pronti per la vendita.
Gli agenti hanno inoltre rinvenuto sostanze da taglio e farmaci a base di benzodiazepine, tra cui Alprazolam e Delorazepam, detenuti al di fuori dei canali terapeutici autorizzati.
Sotto sequestro sono finiti anche bilancini elettronici di precisione, grinder, involucri utilizzati per il confezionamento delle dosi e somme di denaro contante ritenute riconducibili all'attività di spaccio.
La sinergia tra i Comandi e le forze dell'ordine
L'operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra diversi Comandi di Polizia Locale e l'Arma dei Carabinieri, che hanno operato contemporaneamente su più territori.
Il sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, ha sottolineato come il risultato rappresenti la conferma dell'efficacia del lavoro di squadra tra le diverse forze impegnate nella sicurezza del territorio, evidenziando l'importanza di condividere competenze e risorse per contrastare fenomeni criminali sempre più organizzati.
Sulla stessa linea anche l'assessore alla Sicurezza Elena Ceolin, che ha evidenziato il valore degli investimenti compiuti negli ultimi anni per potenziare la Polizia Locale, in particolare attraverso la creazione dell'unità cinofila. Secondo l'assessore, colpire lo spaccio significa intervenire anche sull'intera rete criminale che ruota attorno al traffico e al consumo di sostanze stupefacenti.
Le indagini proseguono
Il materiale sequestrato sarà ora oggetto di ulteriori accertamenti investigativi, mentre la posizione dei sei indagati sarà valutata dall'Autorità giudiziaria nell'ambito del procedimento penale. L'operazione rappresenta uno dei più rilevanti interventi antidroga condotti negli ultimi mesi dalla Polizia Locale di Pordenone in collaborazione con le altre forze impegnate sul territorio.
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