Maturità, insediate le commissioni: in Fvg da mercoledì novemila studenti in aula
UDINE. È tutto pronto per l’esame di maturità marchiato coronavirus. Se mercoledì 17 giugno scenderanno in campo i veri protagonisti, i ragazzi di quinta (oltre 9.000 in regione, 3.988 a Udine), che se la vedranno con una prova inedita e perimetrata dalle nuove regole dettate dall’emergenza sanitaria, lunedì 15 è stato il turno dei professori.
Un po’ smarriti per la situazione – costretti al distanziamento con i colleghi, mascherine sul viso e gel igienizzante prima di entrare in aula – ma felici di rimettere piede a scuola dopo oltre tre mesi, i docenti delle scuole superiori sono tornati in classe.
Lo scopo? L’insediamento delle commissioni d’esame con i colleghi presidenti (esterni): nessuno si è tirato indietro per paura del contagio e a Udine – salvo alcune difficoltà nella predisposizione dei calendari degli orali per alcune scuole – tutto si è svolto regolarmente.
La riunione è servita a sorteggiare la lettera dell’alfabeto da cui partire domani mattina. Saranno cinque al massimo i candidati che sosterranno il colloquio per ogni giornata: a loro toccherà la presentazione di un elaborato, l’analisi di un testo di letteratura (a sostituzione dello scritto), la discussione multidisciplinare dei materiali predisposti dalla commissione, la relazione sulle esperienze dell’ex alternanza scuola-lavoro e le domande su Cittadinanza e Costituzione.
Allo Stellini le tre commissioni hanno appena finito di compiere il loro dovere. «È piacevole rivedere i colleghi di persona e tornare a scuola – commentano i professori –. Negli anni ci siamo abituati a tutte le novità senza troppi problemi e lo faremo anche questa volta».
Manuela Mecchia è la presidente di una delle commissioni: «Anche noi siamo neofiti e dovremo imparare insieme ai ragazzi ad affrontare questa maturità, una prova che non è semplice perché arriva dopo mesi lontani da scuola: le condizioni per affrontarlo al meglio, però, ci sono».
Sono sei le commissioni impegnate al Percoto. «Siamo riusciti a gestire ogni aspetto organizzativo. La mascherina sarà un po’ fastidiosa da indossare tutto il giorno, ma ci abitueremo – afferma con il sorriso la dirigente, Gabriella Zanocco –. Nessun docente si è tirato indietro: anche chi appartiene alle categorie fragili si è voluto presentare, senza timore».
Al Copernico le quattro commissioni esamineranno 170 studenti circa. «Tutto è stato organizzato al meglio: dalle aule dislocate su piani diversi, alle mascherine fino ai tavoli all’ingresso per il deposito dei certificati – afferma Marina Bosari, la dirigente –. I professori attendevano il rientro in classe: è un appuntamento che ha parvenze di normalità».
Allo Stringher c’era da mettere d’accordo 11 commissioni. «Non abbiamo registrato alcun problema – commenta la preside, Maddalena Venzo – soltanto qualche difficoltà a incastrare il calendario degli orali: questione risolta grazie alla collaborazione tra presidenti».
Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame, fa il punto. «Tutti i presidenti sono stati nominati da oltre una settimana; soltanto due giorni fa, in provincia di Pordenone, sono state necessarie due sostituzioni per motivi di salute. Tutto è in regola», afferma. Poi il pensiero va ai maturandi, raggiunti con una lettera.
«Vi esorto ad affrontare l’appuntamento con serietà e maturità, vivendo con serenità la fatica e l’ultimo giorno di preparazione, ma soprattutto con la consapevolezza che si tratta di un momento importante – scrive Beltrame –. Si chiude una fase della vostra vita ma se ne apre un’altra. Tante opportunità vi aspettano: vi auguro che la società sappia apprezzare il vostro impegno e valorizzare le competenze maturate nel vostro percorso». —
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