Martina e la tesi in criminologia: la laurea è online

Luca Visentin / CERVIGNANO

È l’orgoglio della sua famiglia, soprattutto di papà Giovanni e mamma Mara, che da giorni erano in trepidante attesa di una nuova dottoressa. Ad accontentarli è stata la figlia, la cervignanese Martina Sanfilippo, 26 anni, che nei giorni scorsi si è laureata in giurisprudenza, ottenendo una valutazione di 99.

Il percorso universitario Martina lo ha concluso pochi discutendo per via telematica (come da prassi per i laureandi in questo periodo di restrizioni imposte dall’emergenza coronavirus) una tesi in criminologia intitolata “La tutela delle vittime della violenza di genere”.

Un tema, purtroppo, sempre attuale e che ha intercettato gli interessi non solo di giuristi e criminologi, ma anche di sociologi e linguisti. Ma il lavoro di Martina non si è fermato solo alla teoria, è andata oltre, indagando direttamente “sul campo”, raccogliendo dati e informazioni in sei centri antiviolenza del Friuli Venezia Giulia con una serie di interviste che hanno tutte avuto lo stesso obiettivo: gettare luce sulle diverse tipologie di strutture e su come funziona il percorso riabilitativo, toccando anche i possibili risvolti psicologici delle vittime.

Il relatore che l’ha guidata nel percorso finale è il professor Pierpaolo Martucci, uno dei maggiori esperti europei di criminologia e in tutte le molteplici sfaccettature, con implicazioni e risvolti che toccano le neuroscienze e le scienze del comportamento.

Un traguardo, quello della laurea, che Martina (classe 1993) ha conseguito con la tenacia che anima gli studenti a fine corsa di questi mesi diventati complicati anche per chi si dedica allo studio. Molto conosciuta a Cervignano, dopo un brillante percorso al Liceo Stellini che l’ha portata al conseguimento della maturità classica, anni fa Martina si era messa in gioco per diventare testimonial del Città Fiera di Udine: un percorso che aveva chiuso posizionandosi tra le prime classificate. Ma è proprio in quel periodo che in lei fiorisce la grande passione: quella per le scienze forensi e il diritto, che Martina ha saputo adattate alla voglia di conoscere i risvolti sociali che riguardano il tema nella contemporaneità.

Un lungo cammino per Martina, ma con la famiglia sempre come punto di riferimento: sua sorella Luigina, ma soprattutto i nonni materni Pierina e Lio, che l’hanno applaudita da lassù. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto