Marinelli a scuola di giornalismo con il Messaggero

L’incontro con il direttore Cerno e gli studenti del liceo Il dirigente Stefanel: «Così l’informazione aiuta i giovani»
Udine 28 Novembre 2014 cerno con studenti marinelli Telefoto copyright Petrussi Foto Press TURCO
Udine 28 Novembre 2014 cerno con studenti marinelli Telefoto copyright Petrussi Foto Press TURCO

Centinaia di studenti a scuola di giornalismo con Tommaso Cerno. Il direttore del Messaggero Veneto è salito ieri in cattedra, all’auditorium Zanon, di fronte a una platea di allievi della triennale del liceo scientifico Giovanni Marinelli di Udine per raccontare agli studenti cosa significhi oggi fare il giornalista: «Con il vostro telefonino - ha esordito - state già facendo informazione, ora capiamo come farla meglio». Poi spunti, casi pratici, avvenimenti di cronaca, rimandi a fatti locali e internazionali, consigli su come “vestire” e veicolare l’informazione.

«Ho appena fatto un tweet - queste sono state le prime parole di Cerno agli studenti-. Noi siamo soggetti e oggetti di informazione da questo preciso momento. Siamo sotto i riflettori. Facciamo informazione per il solo fatto di essere qui». Il direttore ha così evidenziato l’importanza che riveste per un giornalista il saper gestire e trasferire l’informazione nel modo corretto affinché il pubblico possa crearsi una propria opinione. «L’articolo di giornale è la cosa più difficile da scrivere - ha continuato Cerno - ma ha la capacità di cambiare molte cose, dalle vostre gite scolastiche al presidente degli Stati Uniti. Si tratta solo di saperlo fare bene».

Il direttore del Messaggero Veneto ha anche invitato i giovani a pensare alla libertà di espressione come “andare in bicicletta”. «Se vuoi davvero arrivare dove vuoi e quindi essere libero - spiega Cerno - meglio conoscere e rispettare il codice della strada, non andare in contromano. Rischi di fermarti dopo pochi metri. Così se vuoi essere davvero libero di esprimere le tue idee le regole servono a non limitarti, ma a essere certo di arrivare dove vuoi».

La parola è poi passata a Paolo Mosanghini, caposervizio della Cronaca del Messaggero Veneto, che ha affrontato i diversi modi per raccontare un avvenimento e i diversi elementi come il titolo, le foto, le didascalie, l’impaginazione.

Per Mosanghini «un articolo ha bisogno di fantasia, originalità ma ci sono anche regole da rispettare: quelle deontologiche della professione e le regole giornalistiche, che spiegano perché qualcosa sta più avanti, o più in grande, in un quotidiano».

«Sono molto contento che un ex studente come Tommaso Cerno - spiega Stefano Stefanel, dirigente scolastico del liceo Marinelli -, che ha lavorato in giornali come l’Espresso e Repubblica, ma ha anche collaborato con Preludio (il giornale curato dagli studenti del liceo), sia il nostro testimonial per Scuole Aperte 2015. Ritengo, inoltre, che sia un’occasione grossa per Udine e per il Friuli che un giovane conoscitore del giornalismo di alto livello sia il direttore del Messaggero Veneto». La mattinata si è conclusa con l’invito agli studenti, da parte del direttore, a visitare la sede del Messaggero Veneto per comprendere le «dinamiche di un giornale» e cosa avviene durante una riunione di redazione.

Giada Marangone

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