Marinelli a scuola di giornalismo con il Messaggero

Centinaia di studenti a scuola di giornalismo con Tommaso Cerno. Il direttore del Messaggero Veneto è salito ieri in cattedra, all’auditorium Zanon, di fronte a una platea di allievi della triennale del liceo scientifico Giovanni Marinelli di Udine per raccontare agli studenti cosa significhi oggi fare il giornalista: «Con il vostro telefonino - ha esordito - state già facendo informazione, ora capiamo come farla meglio». Poi spunti, casi pratici, avvenimenti di cronaca, rimandi a fatti locali e internazionali, consigli su come “vestire” e veicolare l’informazione.
«Ho appena fatto un tweet - queste sono state le prime parole di Cerno agli studenti-. Noi siamo soggetti e oggetti di informazione da questo preciso momento. Siamo sotto i riflettori. Facciamo informazione per il solo fatto di essere qui». Il direttore ha così evidenziato l’importanza che riveste per un giornalista il saper gestire e trasferire l’informazione nel modo corretto affinché il pubblico possa crearsi una propria opinione. «L’articolo di giornale è la cosa più difficile da scrivere - ha continuato Cerno - ma ha la capacità di cambiare molte cose, dalle vostre gite scolastiche al presidente degli Stati Uniti. Si tratta solo di saperlo fare bene».
Il direttore del Messaggero Veneto ha anche invitato i giovani a pensare alla libertà di espressione come “andare in bicicletta”. «Se vuoi davvero arrivare dove vuoi e quindi essere libero - spiega Cerno - meglio conoscere e rispettare il codice della strada, non andare in contromano. Rischi di fermarti dopo pochi metri. Così se vuoi essere davvero libero di esprimere le tue idee le regole servono a non limitarti, ma a essere certo di arrivare dove vuoi».
La parola è poi passata a Paolo Mosanghini, caposervizio della Cronaca del Messaggero Veneto, che ha affrontato i diversi modi per raccontare un avvenimento e i diversi elementi come il titolo, le foto, le didascalie, l’impaginazione.
Per Mosanghini «un articolo ha bisogno di fantasia, originalità ma ci sono anche regole da rispettare: quelle deontologiche della professione e le regole giornalistiche, che spiegano perché qualcosa sta più avanti, o più in grande, in un quotidiano».
«Sono molto contento che un ex studente come Tommaso Cerno - spiega Stefano Stefanel, dirigente scolastico del liceo Marinelli -, che ha lavorato in giornali come l’Espresso e Repubblica, ma ha anche collaborato con Preludio (il giornale curato dagli studenti del liceo), sia il nostro testimonial per Scuole Aperte 2015. Ritengo, inoltre, che sia un’occasione grossa per Udine e per il Friuli che un giovane conoscitore del giornalismo di alto livello sia il direttore del Messaggero Veneto». La mattinata si è conclusa con l’invito agli studenti, da parte del direttore, a visitare la sede del Messaggero Veneto per comprendere le «dinamiche di un giornale» e cosa avviene durante una riunione di redazione.
Giada Marangone
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