Maltempo in Friuli Venezia Giulia, raffiche di vento e temporali: principio d’incendio in 4 case e oltre 60 interventi
Il violento nubifragio ha provocato cortocircuiti con principi d'incendio nelle abitazioni, alberi abbattuti, tetti danneggiati e numerosi allagamenti. Mobilitati vigili del fuoco e protezione civile, mentre da oggi torna il bel tempo

La conta dei danni provocati dal violento nubifragio che ha investito il Friuli occidentale mercoledì sera è pesante. Tra le situazioni più critiche ci sono quattro cortocircuiti che hanno provocato principi d’incendio e denso fumo all’interno delle abitazioni, oltre a decine di alberi abbattuti, pali pericolanti, un tetto scoperchiato e numerosi allagamenti.
Dalle 20 fino a mezzanotte la sala operativa dei vigili del fuoco ha ricevuto una sessantina di richieste di intervento. Le squadre hanno lavorato senza sosta fino alle 2 di giovedì notte, mantenendo in servizio anche il personale smontante e richiamando i volontari di Sacile per far fronte all’emergenza.
Complessivamente sono stati effettuati una quarantina di interventi, mentre una ventina di chiamate è stata smistata alle squadre di protezione civile dei comuni colpiti. Le operazioni hanno interessato soprattutto i territori di Pordenone, Sacile, Brugnera, Fontanafredda, Pasiano, Ramuscello di Sesto al Reghena, Spilimbergo e Vito d’Asio.
Particolarmente delicata la gestione dei quattro principi d’incendio sviluppatisi all’interno di abitazioni. In alcuni casi l’acqua è penetrata negli impianti elettrici provocando cortocircuiti e la fuoriuscita di fumo, in altri si sospetta che i danni siano stati causati dai fulmini. Gli episodi si sono verificati a Pordenone, Pasiano, Sesto al Reghena e nella frazione di Ramuscello. Fortunatamente nessuna delle persone coinvolte è rimasta ferita.
Numerosi anche gli interventi per alberi caduti e per la messa in sicurezza di pali delle linee Telecom ed Enel abbattuti dal vento. A Pordenone le raffiche hanno divelto parte della guaina di copertura di un edificio, mentre in un altro intervento i vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del tetto di una rimessa scoperchiato.
Per fronteggiare l’emergenza il comando provinciale ha schierato sei squadre, due autoscale, un’autobotte e, complessivamente, 36 vigili del fuoco distribuiti tra le sedi di Pordenone e Sacile. A Pordenone, a supporto dei pompieri, hanno operato tre squadre di protezione civile: una dieci interventi gli interventi effettuati, tra cui la messa in sicurezza di via Pola a seguito della caduta di un tiglio di circa 20 metri.
L’intensa attività nella destra Tagliamento è proseguita per tutta la notte: intorno alle 2 tutte le richieste erano state evase e le condizioni di sicurezza nelle aree maggiormente colpite dal fortunale ripristinate.
L’indomani dal violento fortunale il sindaco di Pordenone Alessandro Basso ha rivolto la propria gratitudine a tutti gli uomini scesi in campo. «Dopo il violento maltempo sento il dovere di dire un grande grazie a tutte le persone che si sono messe subito al lavoro per aiutare la nostra città», ha dichiarato.
Un ringraziamento speciale lo ha rivolto all’assessore Mattia Tirelli, ai vigili del fuoco, ai volontari della protezione civile, alla polizia locale, al personale di Gea e a tutti coloro che, «con impegno, professionalità e grande spirito di squadra, hanno lavorato senza sosta per mettere in sicurezza le aree colpite e affrontare i danni causati dal temporale», ha aggiunto.
«A tutti voi», ha concluso il primo cittadino, «rivolgo la mia più sincera riconoscenza. Grazie per quello che avete fatto e per quello che continuate a fare ogni giorno per la nostra Pordenone».
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