Maltempo nel Basso Friuli, pioggia senza tregua: allagati Lignano e Marano, situazione critica a Carlino e Latisana
Il centro storico di Marano Lagunare è finito sott’acqua e diverse vie sono allagate. Problemi anche a Lignano, dove viene segnalato un «fiume d’acqua», mentre a Carlino la situazione è definita molto critica. Mercoledì una decina gli interventi dei vigili del fuoco da Fontanafredda a Pordenone

Pioggia incessante da ore nel Basso Friuli, con Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Carlino e San Michele al Tagliamento alle prese con allagamenti e disagi. La situazione resta in continua evoluzione e in diverse località il livello di criticità è elevato.
Latisana sotto osservazione
A Latisana il sindaco Sette sta perlustrando il territorio comunale per verificare direttamente le conseguenze delle precipitazioni. I vigili del fuoco sono impegnati da oltre un’ora negli interventi legati agli allagamenti e alle situazioni più problematiche.
La pioggia continua a cadere e l’attenzione è concentrata soprattutto sulle aree nelle quali l’acqua si sta accumulando.
Lignano, «un fiume d’acqua» in città
Situazione difficile anche a Lignano Sabbiadoro, dove l’assessore delegato descrive il quadro come quello di un vero e proprio «fiume d’acqua» che sta interessando indistintamente diverse zone della città.
L’amministrazione sta monitorando l’evoluzione della situazione e fornendo aggiornamenti compatibilmente con la possibilità di verificare le diverse criticità sul territorio.
Marano Lagunare sotto acqua
Tra le località maggiormente colpite c’è anche Marano Lagunare. Il centro storico e diverse vie del centro risultano allagate, con una situazione che viene descritta come particolarmente pesante.
L’acqua ha interessato il cuore dell’abitato, rendendo necessario mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione delle precipitazioni e sul progressivo deflusso.
Situazione molto critica anche a Carlino
Problemi rilevanti vengono segnalati anche a Carlino, dove la situazione viene definita molto critica.
Anche in questo caso il territorio è sotto osservazione mentre proseguono le precipitazioni. L’evoluzione delle prossime ore sarà determinante per capire l’entità dei disagi e l’eventuale estensione delle aree interessate dagli allagamenti.
Vigili del fuoco al lavoro
I vigili del fuoco sono impegnati da ore per fronteggiare le conseguenze del maltempo e intervenire nelle situazioni più urgenti.
Il quadro interessa un’area ampia del Basso Friuli e della vicina zona del Veneto orientale, con criticità che si stanno manifestando in più comuni contemporaneamente.
Pioggia prevista almeno fino a mezzogiorno
A rendere più delicata la situazione sono le previsioni meteorologiche, che indicano il proseguimento delle precipitazioni almeno fino all’ora di pranzo.
Per questo motivo il quadro potrebbe peggiorare ulteriormente prima di un eventuale miglioramento. Le amministrazioni comunali e le squadre impegnate sul territorio continuano quindi a monitorare l’evoluzione degli allagamenti.
I danni e gli interventi di mercoledì
Alberi pericolanti, tetti sollevati e un fulmine che ha messo fuori uso l’impianto elettrico di un’abitazione. È in sintesi il bilancio degli interventi gestiti nella giornata del 9 settembre, dai vigili del fuoco del comando provinciale di Pordenone a causa dell’ondata di maltempo abbattutasi nella Destra Tagliamento e caratterizzata soprattutto da forti raffiche di vento. In tutto una decina gli interventi.
Le operazioni hanno interessato più che altro i comuni di Fontanafredda, Budoia, Pordenone, Azzano Decimo e Montereale Valcellina. Interventi a macchia di leopardo, dunque, e che in alcuni casi si sono protratti fino a sera. È il caso del tetto in lamiera, parzialmente divelto, della pertinenza di un’abitazione. Sul posto, oltre ai mezzi dei pompieri, erano presenti gli agenti della polizia locale che hanno gestito la viabilità. La strada regionale 251, via Valler, è rimasta infatti interdetta al traffico nel tratto interessato dai lavori, all’altezza del civico 18, fino a conclusione degli stessi.
Il forte vento ha creato disagio anche agli ambulanti del mercato cittadino a Pordenone, dove alcuni ombrelloni sono caduti a terra, lasciando le bancarelle esposte alla pioggia e creando un ostacolo sulla strada.
Fortunatamente nel momento in cui la folata di vento ha fatto cadere a terra il tendone della bancarella, nessun passante si trovava nei paraggi, evitando quindi scenari più seri. Sempre nella città del Noncello i vigili del fuoco sono stati impegnati nelle vie De Paoli e Gramsci per alberi pericolanti e un ramo che aveva danneggiato il cavo di un palo dell’illuminaziona pubblica.
Interventi analoghi anche a Fontanafredda, in via Madonnetta per delle tegole pericolanti sul tetto di un’abitazione e in viale Europa per piante che ostacolavano la circolazione stradale. È stato invece molto più tortuoso e complesso l’intervento di taglio e messa in sicurezza per un albero di grandi dimensioni. Infine a Montereale Valcellina un fulmine è caduto sulla cabina di un trasformato Enel generando una scarica elettrica che ha mandato in black out l’impianto elettrico di una casa.
Ma i danni da maltempo non hanno interessato solo la provincia di Pordenone. Il fortunale che ha attraversato queste zone si è spostato poi verso Trieste e Gorizia.
Il territorio della regione più colpito è stato proprio quello triestino, dove già nella mattinata erano 20 gli interventi gestiti tra dai vigili del fuoco del comando locale. Anche in questo caso quasi tutte le richieste sono state per alberi e rami caduti o pericolanti e hanno impegnato tutte le squadre presenti sul territorio. In azione anche i sommozzatori del nucleo regionale di soccorso subacqueo acquatico di Trieste che hanno soccorso due imbarcazioni in difficoltà, una nello specchio di mare antistante Sistiana a Duino Aurisina e l’altra a Muggia. Migliore invece la situazione a Gorizia, dove tra le 10.30 e le 13 di ieri erano cinque gli interventi richiesti.
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