Malore mentre lavora, addio a Trovò

Rincasato, s’era fatto ricoverare a Pordenone, ma è spirato nella notte. Aveva 64 anni, sabato alle 14 esequie in duomo

«Caro dottor Mauro Trovò, quando qualcuno muore diventa miracolosamente una brava persona. Nel tuo caso è diverso, tu eri miracolosamente una brava persona. Ciao grande Mauro».

Così i ragazzi e il personale dell’area giovani del Cro di Aviano hanno voluto salutare ieri il dottor Gaetano Mauro Trovò, morto improvvisamente nella notte tra martedì e ieri a causa di una pancreatite acuta. Medico che ha unito capacità professionali a una grande umanità. martedì pomeriggio aveva accusato un malore addominale mentre era al lavoro al Cro. Tornato a casa, visto che il dolore era aumentato, si era rivolto all’ospedale di Pordenone, dove gli era stata diagnosticata una pancreatite acuta: è morto qualche ora più tardi.

Nato a Spilimbergo il 5 luglio 1950, Trovò si era laureato in medicina all’Università di Padova nel 1975, specializzandosi poi in oncologia e radiologia. Sposato, tre figli, viveva a Pordenone. Aveva cominciato la sua carriera all’ospedale cittadino nel maggio 1976 e qui, nel 1986, era diventato primario della divisione di radioterapia e oncologia. Nel luglio 1990 si era trasferito al Cro di Aviano come direttore della oncologia radioterapica e nel 2002 era diventato direttore del dipartimento di oncologia radioterapica e di diagnostica per immagini. Ha collaborato con il Cro fin dalla sua apertura, dopo averne posto le basi come radioterapista all’ospedale di Pordenone.

Grazie a lui il reparto è diventato un’eccellenza a livello nazionale e internazionale per le cure e per la grande attenzione al paziente. Dalla radioterapia pediatrica, nel 2007 è nata l’area giovani, rivolta a bambini e adolescenti, anche questo un reparto modello in tutta Italia.

Era una persona che sapeva unire capacità professionali a una grande umanità che trasmetteva alla sua equipe e ai pazienti che si rivolgevano a lui. Per il suo essere medico dalle grandi doti umane era stato insignito nel 2012 del premio San Marco dalla Pro Pordenone che lo aveva definito «una delle eccellenze della sanità pubblica a livello nazionale e europeo». Numerosi i riconoscimenti, l’ultimo dei quali la nomina a presidente dell’Associazione italiana dei radioterapisti ospedalieri. Grande il suo impegno anche nella vita sociale: era consigliere nazionale dell’Amci, l’associazione nazionale medici cattolici, in cui aveva ricoperto incarichi anche a livello provinciale, e socio del Rotary Club Alto Livenza.

Al Cro la notizia della sua improvvisa scomparsa si è diffusa nelle prime ore della mattina, lasciando sgomenti colleghi e suoi pazienti. «Le direzioni - afferma una nota dell’istituto - tutto il personale del Cro abbracciano fortemente la famiglia di Mauro, con la convinzione che sarà sempre parte di noi»”.

Michelangelo Agrusti, presidente del Comitato di indirizzo del Cro, ha dichiarato: «Ci ha lasciati un grande professionista e un amico che stimavo molto». Concorde il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello: «Siamo sgomenti. Eì una perdita dolorosa per la medicina della nostra regione, che ha raggiunto vertici di eccellenza anche attraverso la sua opera. Rimane un vuoto anche a livello personale. Mauro Trovò era un amico, pieno di vere doti umane».

Le testimonianze più toccanti, che danno la misura della grande umanità del dottor Trovò, le hanno espresse ieri i pazienti dell’area giovani del Cro nella pagina Facebook. Messaggi di incredulità, ringraziamento e una preghiera: «Da lassù - ha scritto Cristina - continui la sua missione e indirizzi al meglio i suoi collaboratori e vegli su di noi pazienti che direttamente o indirettamente l’abbiamo conosciuta».

I funerali saranno celebrati sabato alle 14 in Duomo a Pordenone. Poi Mauro Trovò sarà sepolto nella sua Spilimbergo.

Donatella Schettini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto