Malato pordenonese sceglie di morire

Suicidio assistito in una clinica svizzera (la stessa cui si rivolse Lucio Magri) per Marcello Verdica Costantini, di 70 anni

PORDENONE. Ha scelto la foto anche nel titolo che le aveva assegnato, rispecchiasse la sua filosofia di vita: “gaudente”. In allegato, poche righe all’amico Mario Puiatti che rappresentassero, in qualche modo, il suo testamento spirituale: sappiate che morire con dignità è possibile anche per una persona “normale”, un «comune cittadino come me». Caro Mario, «ritengo utile dare un po’ di pubblicità al fatto che sono ricorso al cosiddetto “suicidio assistito” in Svizzera per far sapere al maggior numero possibile di persone che si tratta di una procedura affrontabile. Ti ringrazio e ti abbraccio. Marcello».

Marcello Verdica Costantini aveva 70 anni. Affetto da un male incurabile, ha scelto come e quando porre fine alla propria esitenza rivolgendosi all’associazione Dignitas, con sede a Forch, in Svizzera, la stessa che, poco meno di due anni fa, offrì la stessa assistenza a Lucio Magri, fondatore del Manifesto.

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