Maggioranza divisa sui matrimoni gay, Sel: registriamoli tutti

UDINE. Se il sindaco dicendo «valuteremo caso per caso le richieste di registrazione dei matrimoni gay celebrati all’estero» pensava di evitare le tensioni all’interno della maggioranza si sbagliava.
La non decisione, perché di questo si tratta, convince l’anima cattolica del Pd ma non Sel che attraverso il capogruppo, Andrea Sandra, ha preparato una mozione per sollecitare il primo cittadino, Furio Honsell, a emanare una direttiva e accogliere tutte le domande di registrazione delle unioni gay.
L’intenzione di Sandra era quella di sottoporre la mozione all’assemblea di palazzo D’Aronco già ieri sera, ma l’estenuante trattativa con i colleghi del Pd e di Innovare con Honsell è proseguita fino a tarda ora.
Durante i lavori, Sandra è uscito più volte dall’aula per discutere con il socialista Andrea Castiglione, che, in passato, si è distinto nella battaglia a favore del biotestamento; con Claudio Freschi rappresentante dei cattolici del Pd che preferisce spendere una parola per la famiglia tradizionale; con il capogruppo Pierenrico Scalettaris e la vice Monica Paviotti.
A un certo punto però c’era chi era pronto a giurare che, complice il lungo ordine del giorno comprensivo dei punti sollecitati dall’opposizione, la discussione sulla registrazione dei matrimoni gay poteva slitta alla prossima seduta del consiglio. Una cosa è certa: la questione è delicata e non è escluso che la mediazione si sia conclusa con un nulla di fatto.
La variazione di bilancio
Il sostegno alla famiglia tradizionale è stato al centro della discussione sulla variazione di bilancio dalla quale, secondo il capogruppo del Pdl, Enrico Berti, emergono i tagli imposti dalla Regione ai contributi destinati ai nuclei numerosi e gli assegni di maternità.
«Cosa ha fatto il Comune per evitare questi tagli?» si è chiesto Berti prima che Fleris Parente (M5s) aggiungesse: «Mancano 750 mila euro, il Comune dovrebbe alzare la voce».
Immediate le repliche degli assessori Cinzia Del Torre e Antonella Nonino: «L’impegno del Comune sui servizi sociali non è stato ridotto, anziché assegnare contributi a pioggia abbiamo preferito stanziarli in modo più mirato».
Le multe antiscivolo
Iniziati alle 17.30 i lavori del consiglio, nella prima parte della seduta, dopo la commemorazione del già assessore ai Servizi sociali, Guglielmo Spadetto, sono entrati nel merito di richieste inconsuete come i verbali delle multe antiscivolo proposti da Natale Zaccuri (Identità civica) portando il caso degli automobilisti che si sono visti recapitare multe a loro insaputa perché non hanno trovato il foglietto rosa sul tergicristallo.
«Accade - ha spiegato Zaccuri - che il foglietto rosa si volatizzi e gli automobilisti sono costretti a pagare importi maggiorati. Suggerirei di dotare la polizia locale di blocchetti con una parte gommata resistente al vento».
La proposta è al vaglio dei contabili perché notificando circa 30 mila verbali all’anno, il costo dell’operazione non va sottovalutato. «Stiamo stimando la spesa - ha confermato Honsell - ma non la considero un’urgenza».
Il Gonfalone
Lo scorso 2 giugno in piazza Libertà la polizia locale ha sfilato con il Gonfalone sbagliato. A notare le differenze nello stemma è stato solo Zaccuri che ha portato il caso in consiglio chiedendo al sindaco di alienare i Gonfaloni sbagliati per evitare di violare il decreto che impedisce di modificare gli stemmi.
«Ho già raccomandato di usare quello corretto» ha assicurato Honsell riconducendo l’accaduto a un errore determinato anche dalle numerose richieste della presenza del Gonfalone che il Comune non riesce a soddisfare.
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