L’Uti Livenza parte con tre Comuni: Della Puppa nominato presidente

Dell’Unione fanno parte soltantoo Aviano, Budoia e Caneva. Sacile, Brugnera e Polcenigo sono contrari. Partono subito i servizi condivisi: statistica, catasto, sportello unico per le imprese e finanziamenti Ue

AVIANO. L’Uti del Livenza, Cansiglio e Cavallo ha eletto Stefano Del Cont Bernard presidente, con le funzioni esercitate dal vicesindaco di Aviano, Sandrino Della Puppa.

All’assemblea dei sindaci, nell’aula consiliare di palazzo Bassi, si sono presentati Sandrino Della Puppa, Roberto De Marchi e Andrea Gava, rispettivamente sindaci di Budoia e Caneva. Assenti Roberto Ceraolo (Sacile), Ivo Moras (Brugnera) e Mario Della Toffola (Polcenigo).

Nella riunione per eleggere il presidente Uti sono state condivise anche le decisioni di nominare il sindaco di Caneva Andrea Gava vicepresidente e il sindaco di Budoia Roberto De Marchi quale rappresentante al Comitato per le autonomia locali.

Queste due designazioni erano di competenza del presidente «ma – sostiene Della Puppa – abbiamo inteso condividere ogni decisione, in un clima di completa collaborazione. Immediatamente – continua Della Puppa – l’Uti si occuperà di statistica, catasto, sportello unico per le imprese e della politiche europee. In particolare curerà le richieste di contributi Ue e la presentazione dei Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile».

L’adesione all’Uti dei comuni di Aviano e Budoia, di centrosinistra e di Caneva, amministrato dal centrodestra assieme alla Lega Nord, garantirà alle tre realtà il mantenimento, nella loro interezza dei trasferimenti finanziari dalla Regione.

Sono invece sul piede di guerra i comuni di centrodestra di Sacile e Brugnera che con i sindaci Roberto Ceraolo e Ivo Moras, fin dal primo momento sono stati contrari all’Unione territoriale, sottoscrivendo, con altri 55 comuni, il ricorso al Tar che dovrà pronunciarsi il 26 maggio.

Più propensa a una soluzione politica la posizione di Mario Della Toffola, sindaco di Polcenigo che sottolinea di «aver rifiutato di sottoscrivere il ricorso al Tar, in quanto l’accordo va cercato nel confronto politico con la regione, sulla base della mediazione proposta dall’Anci, intesa ad evitare penalizzazioni per i comuni che non hanno approvato lo statuto Uti».

Anche Della Toffola, per il momento, rimane alla finestra in attesa del pronunciamento del Tar. La maggioranza di centrodestra del consiglio comunale di Polcenigo si è divisa a metà fra astenuti sullo statuto Uti, è il caso del sindaco, e apertamente contrari.

Fin dal primo momento, l’unico voto favorevole all’Uti è stato quello di Loredana Perut, della lista civica di minoranza Polcenigo democratica.

«L’unica strada percorribile per garantire servizi sociali e welfare – conclude Sandrino Della Puppa – è di unire risorse e competenze per affrontare le sfide che ci attendono».

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