Lunedì negozi aperti? «Solo se lo deciderà la Regione»
«Il centro commerciale Gran Fiume rispetterà la decisione presa dalla Regione sulle aperture festive, in attesa della decisione della Cassazione. Non c’è alcuna volontà di forzare la mano rispetto a una linea che comunque condividiamo». La direzione del centro commerciale di Fiume Veneto ci tiene a precisare che comunque la posizione della piastra commerciale di 65 negozi non farà barricate. «Qualunque sarà la linea della Regione la rispetteremo. La comunicazione data ai negozi nei giorni scorsi serviva a indicare una linea dal momento che per l’organizzazione di una eventuale apertura c’è poco tempo». Una spiegazione, questa, che vale anche in risposta al pressing della consigliera regionale di Forza Italia Mara Piccin, che ha invitato la Regione a mantenere la barra dritta rispetto al limite fissato alle aperture festive.
La decisione della Corte Costituzionale, come da previsione, non è arrivata ieri per cui oggi – nel corso della seduta di giunta – l’esecutivo Serracchiani dovrà decidere se optare per una sospensiva e consentire alla grande distribuzione di tenere aperto anche a Pasquetta e il 25 aprile oppure se confermare la linea della legge regionale (quella che è oggetto del contenzioso con una parte della grande distribuzione) e vietare le aperture durante le festività religiose e civili.
La norma del Friuli Venezia Giulia è in linea con i tempi: non stoppa le aperture domenicali, ma mette un limite a quelle festive. Un compromesso, rispetto a una liberalizzazione del mercato, che piace persino a una parte non trascurabile degli operatori del commercio.
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