«L’undicesimo assessore dev’essere donna»
Per la Regione non ci sono dubbi: l’undicesimo assessore del Comune di Udine deve essere donna perché il Ministero ha chiarito che nel computo del 40%, che è la soglia minima garantita a ciascun sesso fissata dalla legge Del Rio, va considerato anche il sindaco.
E così il primo cittadino Pietro Fontanini dovrà rivedere tutti gli “incastri” per far quadrare i conti in vista dell’annunciato allargamento della giunta. Anche se in Comune restano ancora dei dubbi sull’interpretazione normativa e non è escluso che venga richiesto un chiarimento ufficiale al direttore del servizio Elettorale, Annamaria Pecile. A sperare in una “scappatoia”, che al momento non pare esserci, sono in tanti. Tutti maschi. A partire dal consigliere delegato al Commercio, Antonio Falcone, considerato in pole position dopo che il sindaco ha svelato di voler dedicare il nuovo assessorato proprio al Commercio affidandolo a un rappresentante del settore (Falcone gestisce con la moglie l’Olimpionico). A spingere per Falcone sono soprattutto i componenti di Identità civica Progetto Fvg, ma sul tavolo del sindaco sono arrivate diverse candidature. Il sindaco Fontanini ha spiegato che ci sarà anche una ridistribuzione delle deleghe, «nessuna rivoluzione - ha precisato - ma un aggiornamento alla luce di quanto fatto in questo primo anno e dell’esito delle recenti elezioni europee. Ci sono consiglieri che hanno lavorato bene e probabilmente meritano di avere più responsabilità». Possibile quindi che vengano affidate altre deleghe ai consiglieri. E non è esclusa nemmeno l’ipotesi di un cambio all’interno della giunta, ma adesso è tutto da rifare. Perché al momento nella giunta ci sono 6 assessori maschi Giovanni Barillari, Alessandro Ciani, Fabrizio Cigolot, Maurizio Franz, Loris Michelini e Paolo Pizzocaro) e 4 femminile (Elisa Battaglia, Francesca Laudicina, Silvana Olivotto e Daniela Perissutti). Il parametro del 40% imposto dalla legge Del Rio quindi è perfettamente rispettato e sarebbe lo stesso anche ipotizzando una giunta a 11 con 7 maschi e 4 femmine (la legge prevede l’arrotondamento aritmetico) ma - come detto - il Ministero ha chiarito che bisogna inserire nel conteggio anche il sindaco e quindi considerando una giunta a 12 devono esserci almeno 5 componenti del sesso meno rappresentato.
A sollevare per primo il caso era stato Massimo Ceccon di Progetto Innovare: «Il prossimo assessore dovrà essere una donna. Ci si chiede come verrà giustificata l’esigenza di un ulteriore componente a fronte dei numerosi assessori part-time. Comunque, visto che dovranno decurtarsi lo stipendio per far consentire la nomina di questa nuova collega, evidentemente a tutti va bene così. Per noi il sindaco dovrebbe scegliere una delle referenti di Fridays For Future Udine mettendo in primo piano l’ambiente e in secondo gli appetiti politici dei suoi partiti». —
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