La Chiesa di Udine celebra Luigi Scrosoppi, l’ultimo santo friulano

Venne canonizzato il 10 giugno 2001 da papa Wojtyła, prima di lui era stato elevato solo Paolino d’Aquileia. Monsignor Lamba: «Importante momento diocesano»

L’urna del santo è stata traslata temporaneamente a Orzano
L’urna del santo è stata traslata temporaneamente a Orzano

«La carità fu il segreto del suo lungo e instancabile apostolato, nutrito di costante contatto con Cristo, contemplato e imitato. Per questo la Chiesa lo addita ai sacerdoti e ai fedeli quale modello di profonda ed efficace sintesi tra la comunione con Dio e il servizio dei fratelli». Sono parole con cui, il 10 giugno 2001 a Roma, papa Giovanni Paolo II si riferì al sacerdote friulano Luigi Scrosoppi che, quel giorno, fu iscritto nell’albo dei santi.

Sono passati 25 anni dalla sua canonizzazione, un evento più unico che raro considerando che, prima di lui, l’ultimo friulano a essere elevato agli onori degli altari fu nientemeno che Paolino d’Aquileia, vissuto dodici secoli prima.

A distanza di 25 anni, l’arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba, presiederà una solenne messa di ringraziamento mercoledì alle 19 in Duomo. «Invito a rendere partecipi di questo significativo appuntamento diocesano tutti i fedeli delle vostre comunità», ha esortato Lamba in una missiva rivolta a presbiteri e diaconi.

Sarà una Chiesa che si stringerà attorno a uno dei suoi figli più illustri, reso tale proprio da quello che Giovanni Paolo II ricordò: la carità. Alla celebrazione sarà presente l’urna con i resti del santo friulano, solitamente conservata nella chiesa di San Gaetano da Thiene in via Scrosoppi e, da domenica, traslata temporaneamente a Orzano per le celebrazioni in corso in questi giorni nel borgo che lo stesso Scrosoppi scelse per avviare la sua opera di carità.

Scrosoppi non fu soltanto un uomo di grandissima carità: nel 1862, infatti, fondò anche la congregazione delle Suore della Provvidenza, dedite all’assistenza a ragazze in condizioni di grave marginalità e presenti oggi in tutto il mondo: Romania, Argentina, Bolivia, Brasile e Uruguay; Benin, Costa d’Avorio, Sudafrica e Togo; Filippine, India, Thailandia e fino alla più recente apertura nel Myanmar, avvenuta nel 2025.

Qui in Friuli, le “Suore di San Luigi” sono presenti a Udine, a Orzano, comunità che Scrosoppi scelse per accogliere le sue prime ragazze “derelitte” e dove fu inizialmente sepolto, a Gorizia e a Cormons.

Oltre alle “Suore di San Luigi”, il carisma caritatevole di padre Scrosoppi è perpetrato anche da realtà del terzo settore quali l’associazione San Luigi Scrosoppi (impegnata nell’accoglienza di minori fino a 10 anni temporaneamente privi di una famiglia, in sei comunità sparse in tutto il Friuli) e dalla associazione Solidarmondo che realizza progetti di sostegno in vari luoghi del pianeta dove le suore esercitano il proprio servizio di carità.

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