L’orso sconfina, ora rischia la vita

PULFERO. L’ orso bruno, battezzato Alessandro dai ricercatori dell'Università di Udine, dopo avere trascorso un mese in Italia, in Friuli Venezia Giulia, adesso è in Slovenia, a pochi chilometri da un'area dove a causa di una deroga rischia di essere abbattuto. Stefano Filacorda, ricercatore a Udine, ha subito allertato le autorità di Lubiana, precisando che Alessandro è monitorato nei suoi spostamenti tramite radiocollare e non è un esemplare che fa grossi danni. «Il ministero dell'agricoltura e delle foreste sloveno ha invitato i cacciatori locali a non abbattere l'orso munito di radiocollare, ma questo non significa che Alessandro sia al sicuro e che non possa essere ucciso se si trovasse nel posto sbagliato al momento sbagliato» spiega Filacorda, che da tempo cerca di far riconoscere ai vicini il fatto che un orso con il collare sia «un patrimonio di tutti» e fornisca informazioni preziose. Il problema è che non esiste ancora un piano di gestione italo-sloveno per questi animali, nemmeno di quelli oggetto di studi, spesso finanziati con milioni di euro di fondi europei.
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