L’orso Francesco è tornato a Preone

PREONE. L’orso Francesco si è affezionato alla Carnia. Dalla val Tramontina, dove si era spostato dopo aver attaccato le manze al pascolo nel comune di Forni di Sotto, il plantigrado è tornato nella zona a lui più cara: la Carnia. Venerdì notte le fotocellule dei cacciatori l’hanno immortalato in un bosco vicino a Preone mentre mangiava.
«L’orso è tornato in Carnia» conferma il coordinatore delle ricerche sulla fauna selvatica dell’università di Udine, Stefano Filacorda, assicurando che il radiocollare è coperto dal pelo e non si vede. La precisazione è necessaria per escludere che si tratti di un nuovo esemplare.
Filacorda continua a monitorare gli spostamenti dell’orso biondo nato in Trentino e arrivato in Friuli dal Veneto. Nella zona di Asiago aveva depredato 29 capi tra manze e vitelli. Francesco è in Carnia da oltre un anno, qualche settimana fa l’équipe coordinata da Filacorda con la collaborazione delle guardie provinciali, dei volontari dell’associazione “Il villaggio degli orsi” e il supporto della Guardia forestale e della riserva di caccia di Verzegnis, l’ha catturato. L’animale pesa 189 chili e negli ultimi giorni ha ripercorso la strada battuta prima di finire in gabbia.
A Forni di Sopra ha attaccato le manze, sei sono stati trovate in un dirupo, dove Francesco ne ha mangiata una. All’appello ne mancavano dieci, altre quattro sono tornate al stali dal mur dopo aver vagato, impaurite, per diverse ore.
Da qui l’orso si era spostato nel parco delle Dolomiti friulane fino a raggiungere i 1900 metri di altitudine. Si era diretto poi verso la val Tramontina. Gli studiosi pensavano si dirigesse di nuovo verso il Veneto o verso la Slovenia, invece Francesco ha preferito tornare in Carnia.
Non è il primo orso finito nel mirino dell’università. Francesco fa parte di un gruppo di sette esemplari, alcuni non sono mai stati dotati di collare, altri invece sono stati seguiti per diversi mesi prima che prendessero la via dell’Austria o della Slovenia.
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