Liti e discussioni accese però non c’era sudditanza
L’avvocato difensore, Massimo Macor, ha osservato: «Il reato di maltrattamenti non sussiste qualora vi sia un rapporto paritario e di reciprocità, non dunque di subordinazione. C’erano problemi famigliari e liti, le discussioni erano anche accese, ma non tali da configurare una sudditanza della madre al figlio».
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