L’incubo elettrodotto piomba in Consiglio

CIVIDALE. Ricomparso, inaspettatamente, a diversi anni di distanza dalla presunta archiviazione dell’ipotesi progettuale, lo spauracchio elettrodotto anima il dibattito cittadino e promette di accendere i toni della prossima seduta consiliare, convocata per le 9.30 di lunedì 4 marzo. Nei giorni scorsi il sindaco Stefano Balloch aveva cercato di frenare gli allarmismi, facendo presente che all’amministrazione non risulta – in relazione, appunto, al contestato piano di realizzazione della linea a 380 Kwatt Udine ovest-Okroglo – alcun genere di sviluppo: ma la gente, ormai, è convinta che gatta ci covi e le congetture, così, si sprecano.
La principale riguarda l’altezza dei piloni dell’infrastruttura, che attraverserebbe il territorio comunale di Cividale per poi proseguire attraverso le vallate del Natisone, sul versante di Stregna e Drenchia. Si oscillerebbe – dice chi ha approfondito la questione – da un minimo di 43 metri a un massimo di 82, a seconda della posizione dei singoli tralicci, che in presenza di alberi ad alto fusto e di abitazioni dovrebbero evidentemente innalzarsi parecchio al di sopra del livello di piante e tetti, per ridurre al minimo il pericolo di incendi e radiazioni.
A firmare l’interrogazione in tema che verrà discussa in apertura del consiglio è Maria Cristina Novelli, del Pd; nello spazio delle interpellanze, però, figura un altro argomento di peso, quello della sanità. Dal gruppo di minoranza Idv-Valori in Comune arrivano infatti un quesito sullo stato di attuazione della mozione in materia approvata dal consesso nel febbraio 2011 (esattamente due anni fa, dunque) nonché un’interpellanza sulla situazione dell’ospedale, che questa volta si sostituisce a quella tradizionalmente presentata dal consigliere di Rinascita Domenico Pinto.
E di novità, dal confronto, dovrebbero emergerne, posto che l’ultimo dei punti all’ordine del giorno della seduta consiste nella presentazione della proposta per la valorizzazione e la riorganizzazione del nosocomio varata dalla commissione permanente per la salute: avvenuto il passaggio in consiglio, il documento sarà trasmesso al responsabile della sanità del Friuli Vg, Gianni Cortiula, cui il governatore Tondo ha affidato il compito di individuare il miglior utilizzo dei sei milioni di euro stanziati dalla Regione per il presidio ospedaliero cividalese. Ma in apertura dei lavori – tornando al settore interrogazioni – si parlerà anche di criticità viarie: sotto la lente (di nuovo) via Carraria e ulteriori tratti stradali considerati rischiosi.
Le segnalazioni partono anche in questo caso dalla squadra di Monai, che richiama l’attenzione su alcuni attraversamenti in centro storico, sul ponte del Diavolo e su viale Libertà.
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