I ricordi del terremoto scolpiti nella sabbia: l’omaggio di Lignano per i 50 anni del sisma del Friuli
Il nuovo presepe sarà dedicato al tema del Cammino. Prevista una grande installazione che ricorderà il 50° anniversario del sisma: autore di “Trema” sarà Gianni Schiumarini

Sarà dedicato al “Cammino” il presepe di sabbia 2026 che proporrà una grande novità: un ricordo dedicato al terremoto del Friuli. L’estate volge al termine e Lignano inizia già a lavorare a quello che è diventato il simbolo della località balneare nei mesi invernali, quel presepe realizzato con la sabbia della spiaggia che attira visitatori da ogni dove, registrando ogni anno dei record di presenze.
Il presidente dell’associazione Dome aghe e savalon d’aur, Mario Montrone, con la direttrice artistica Lara Gonzo, offrono le prime anticipazioni di quella che sarà un’edizione ancora più sorprendente.
Si parte dal tema “In cammino: strade, soglie incontri - L’eco dei Vangeli nei passi di ogni giorno”. E la direttrice spiega che “Da sempre l’Umanità è in cammino. Camminare significa cercare una direzione, andare incontro a ciò che ci aspetta, attraversare luoghi e situazioni, incontrare qualcuno lungo la strada. È anche fermarsi, cambiare rotta, perdersi, imparare, cadere e poi trovare di nuovo la propria direzione.
Non è un caso che proprio il cammino sia una delle immagini centrali della tradizione biblica: l’intera storia della salvezza è scandita da partenze, esodi, attraversamenti e ritorni. E anche il presepe, a ben guardare, è un intreccio di cammini: quello di Maria e Giuseppe, quello dei pastori, quello dei Magi, quello della stella che conduce alla grotta».
Da questa idea nasce il Presepe di sabbia di Lignano 2026: «Non soltanto una rappresentazione della Natività» spiega Gonzo, «ma un grande percorso dentro le tante direzioni che può prendere la nostra vita». La sabbia darà forma a venti storie, venti opere d’arte che parlano di noi e dei nostri passi nel mondo.
Quella del 2026 sarà la XXIII edizione, come sempre ideata e organizzata dall’Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur, con il sostegno del Comune di Lignano Sabbiadoro, di Li.Sa.Gest, di PromoTurismoFvg e del Consorzio Lignano Holiday.
Ma quest’anno ci sarà anche una grande novità: «Accanto al presepe» spiega il presidente Montrone, «in una struttura adiacente e dedicata, verrà realizzata una grande installazione che ricorderà il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, riportando alla memoria non soltanto la tragedia di quei giorni, ma anche la straordinaria risposta di solidarietà che seguì».
Nasce così “Trema”, l’opera che sarà realizzata da Gianni Schiumarini, architetto e concept designer, che da oltre venticinque anni si dedica alla scultura di sabbia, realizzando opere monumentali in numerosi Paesi. Tre volte vincitore dell’Usf World Championship di Berlino, Schiumarini porta in questo progetto una lunga esperienza nella ricerca sulle potenzialità espressive dell’arte effimera. Schiumarini è uno degli artisti che hanno collaborato spesso nella realizzazione del presepe di sabbia di Lignano, che ha la particolarità di venire realizzato solo con la sabbia e l’acqua, senza l’uso di collanti. L’installazione di Schiumarini «unirà sand art, videoproiezioni di filmati e documenti d’epoca e utilizzerà materiali e linguaggi visivi differenti» spiega Montrona.
«La scultura» anticipa l’artista «rappresenterà un lunghissimo istante di terrore», contrapposto «alla forza e all’umanità che emersero nel tempo successivo»: una comunità ferita, ma capace di salvarsi, sostenersi, ricostruire e tornare a vivere. “Trema” è anche un omaggio a Lignano, alla città che nell’inverno del 1976-77 aprì alberghi, appartamenti e seconde case per accogliere oltre ventimila corregionali rimasti senza un tetto dopo le scosse del 6 e, soprattutto, del 15 settembre.
Per mesi la città balneare si trasformò in una città dell’accoglienza, vivendo un’esperienza che, forse per la prima volta, fece emergere la consapevolezza della propria identità comunitaria. A cinquant’anni di distanza da quegli eventi, Trema non vuole essere soltanto una commemorazione, ma una riflessione sulla forza dell’accoglienza, della solidarietà e della capacità di ricominciare. Una riflessione che interroga il nostro presente alla luce di una delle pagine fondamentali della storia di Lignano e della nostra terra.
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