Lignano apre la stagione sfidando la crisi

LIGNANO. Un’inaugurazione, quella della stagione estiva lignanese, in programma questa mattina, che coincide con i 110 anni dei bagni di Lignano e che per la prima volta avrà come ospiti una delegazione dei sindaci delle regioni austriache. Non solo, ma ieri e oggi Lignano sarà anche la città dello sport, con una due giorni aperta a tutti coloro che vorranno cimentarsi in varie discipline. In collaborazione con tutte le 30 associazioni sportive del territorio e anche con il sostegno di “Lignano in Fiore” già da ieri si poteva assistere ad alcune prove libere: dal windsurf al canottaggio, dal minivolley al beach tennis, dal basket e minibasket al “battesimo” a cavallo per i più piccoli, tanto per citare alcuni sport.
Un’inaugurazione, dunque, che vuole lasciare il segno sfidando crisi e timori per il futuro. Come afferma il sindaco, Luca Fanotto: «Abbiamo unito le forze e le competenze per creare un evento di ampio respiro che coinvolgesse la città, ma anche i rappresentanti istituzionali dell’Austria che tanto ha dato e continua a dare a questa località. Lo abbiamo fatto mettendo insieme le risorse a nostra disposizione - che di questi tempi non sono certo abbondanti – per dare valore aggiunto all’apertura ufficiale della stagione. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato mettendosi a disposizione dell’amministrazione e della comunità. L’idea per il futuro è di creare nuovi ponti anche con altre nazioni che a Lignano sono di casa».
Fanotto ricorda, poi, che la città attende un’estate sfiancante: «Abbiamo predisposto un calendario di eventi costruito ad hoc per attrarre un pubblico sempre più ampio. Riporteremo la musica allo stadio Teghil, con il concerto del noto dj David Guetta, regaleremo le emozioni che chi viene in vacanza da noi si aspetta di provare. Emozioni e benessere che sono le parole che compongono il nuovo claim di Lignano “L’emozione di sentirsi bene”».
Insomma, Lignano sfida la crisi convinta di potercela fare, anche se le preoccupazioni non mancano. «Siamo preoccupati, anzi, preoccupatissimi – insiste il sindaco – per le nuove regole sul patto di stabilità che ci stanno impedendo di realizzare tutte le opere pubbliche per le quali abbiamo i soldi, ma non possiamo spenderli. Stiamo parlando di 23 milioni di euro che disponiamo già, ma che invece sono bloccati. Ciò che, inoltre, lascia sconcertati è che le nuove norme sono state imposte alla Regione Fvg da un anno all’altro, mentre il resto d’Italia si è potuto adeguare in circa dieci anni». Per Fanotto è tempo davvero di trovare una soluzione e «alla Regione vorremmo anche fare la nostra proposta che prevede un nuovo modello di contribuzione regionale, come del resto è già avvenuto in altre regioni italiane».
Ma questa - chiosa - rimarrebbe comunque una soluzione temporanea: il patto di stabilità va, infatti, rinegoziato in toto tra Regione e Stato e tra Stato e Unione europea.
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