L’era Furlani inizia tra le polemiche in consiglio comunale

«È stato un voto di protesta, nato dall’insoddisfazione che dilaga e che fa sì che il consenso venga dato a chi racconta ciò che la gente vuole sentirsi dire e non ciò che è realmente». Questa la dura analisi del ribaltone che ha portato alla guida del Comune di Campoformido Erika Furlani, sostenuta da centro destra e Lega, analisi espressa dell’ex sindaco Monica Bertolini. «Un voto di protesta? Sì, però nato dall’insoddisfazione verso l’amministrazione comunale passata»: così hanno risposto per le rime i vincitori delle consultazioni.
È stato un confronto senza esclusione di colpi, quello che si è svolto al consiglio di insediamento, caratterizzato da momenti di tensione che hanno indotto la stessa Furlani a un certo punto a chiedere di moderare i toni.
Clou della seduta il programma di governo: dalla necessità di superare l’isolamento del Comune con le comunità limitrofe, alla partecipazione dei cittadini a tavoli tematici, l’interfaccia con le famiglie per la scuola, i dipendenti resi protagonisti con la loro professionalità. La fondamentale attenzione per l’ambiente, partendo dall’identità culturale, la valorizzazione del patrimonio ambientale, storico, culturale e turistico rappresentato dai prati stabili, dal Mulino sottoutilizzato, la valorizzazione delle memorie napoleoniche. Potenziamento degli impianti fotovoltaici e i mezzi comunali a energie alternative. La biblioteca come luogo di aggregazione, cultura digitale, investimento sul turismo lento, con ciclabili. Tangenziale sud e guardie ambientali volontarie, limitazioni al traffico, potenziamento del trasporto pubblico locale. Nuovo piano struttura per rivitalizzare i centri storici. Attenzione ai soggetti deboli, assistente sociale stabile, riduzione dell’imposizione fiscale, revisione della Tari. Sostegno alle associazioni, ai giovani in cerca di lavoro in stretto contatto con le attività produttive.
Programma senza vera novità, secondo Bertolini, che ha auspicato, in relazione alle presenze “eccellenti” intervenute a sostenere Furlani, che «l’asse Roma/Trieste/Udine/ Campoformido non sia devastante per la nostra Comunità». Anche su questo punto la maggioranza ha ribattuto: Oscar Olivo ha ricordato l’asse analogo, ma a parti inverse, che aveva sostenuto Bertolini. —
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