Lavoro e Comuni, le urgenze in bilancio

Regione, il capogruppo Shaurli riunisce il Pd e indica i 5 a capo delle commissioni. «L’assestamento non avrà contributi a pioggia. Gestirò le spese dei colleghi»
Lasorte Trieste 13/05/13 - Consiglio Regionale, Nuovo Presidente Consiglio, Franco Iacop
Lasorte Trieste 13/05/13 - Consiglio Regionale, Nuovo Presidente Consiglio, Franco Iacop

UDINE. L’emergenza lavoro e il sostegno alle imprese e ai Comuni. Il dialogo con le altre forze politiche. Un nuovo modo di gestire i fondi regionali destinati al partito. Cristiano Shaurli, capogruppo in Consiglio del Pd, ha appena concluso la prima riunione dei consiglieri democratici. Un vertice per organizzare compiti e attività, commissioni comprese, ma anche per tracciare alcuni obiettivi. Shaurli, 40 anni, ex consigliere provinciale di Udine, ex sindaco di Faedis, è un esordiente in Regione e debutta da capogruppo. Per lui è una doppia sfida.

Su 6 commissioni 5 al Pd

Sull’argomento non c’è stata alcuna mediazione possibile con gli alleati di Cittadini e Sel. Il Pd ha chiesto la presidenza di cinque commissioni su sei e così sarà. Ieri il gruppo ha abbinato i presidenti alle materie, indicando quindi le proprie scelte che poi saranno confermate con il voto all’interno delle commissioni, una formalità. I democratici hanno stabilito anche una sorta di equilibrio territoriale, perché due presidenti sono udinesi, Vittorino Boem e Vincenzo Martines, due triestini, Franco Codega e Franco Rotelli, e uno pordenonese, Renzo Liva.

E allora, Boem guiderà la IV commissione dedicata a lavori pubblici, edilizia, viabilità, energia, caccia e pesca, ambiente; Martines sarà a capo della V riservata agli affari istituzionali e statutari, alle autonomie locali, ai rapporti esterni e con l’Unione Europea; Liva seguirà la I e quindi i temi legati al bilancio, alla programmazione, al patrimonio e all’organizzazione della Regione; Codega presiederà la IV destinata a ricerca, istruzione, cultura, sport, mentre Rotelli gestirà la III dedicata alla sanità, ai servizi sociali e all’immigrazione. A Sel, invece, andrà la presidenza della II commissione (agricoltura, foreste, montagna e commercio). Una volta distribuite le nuove deleghe tra gli assessori cambieranno anche le materie all’interno delle commissioni, ma resta anche aperta l’ipotesi che passino da sei a cinque. «Partiamo così commenta Shaurli – e poi con le forze consiliari ragioneremo sulla numerosità dei gruppi di lavoro».

L’assestamento di bilancio

È uno dei primi impegni che attende il Consiglio, perché la manovra estiva va approvata entro luglio. «Pensiamo che le maggiori risorse debbano andare – argomenta Shaurli – ai Comuni, alle imprese alla capacità di creare lavoro e a far ritornare competitiva la Regione. Sono convinto che faremo un grande lavoro anche perché sono favorevolmente colpito dalle competenze e dalla professionalità dei consiglieri del Pd. Non vogliamo che l’assestamento sia la distribuzione a pioggia degli ultimi anni, bensì la focalizzazione su progetti precisi. E prendo atto che anche il centrodestra adesso comincia a mettere in discussione il patto siglato tra Renzo Tondo e Giulio Tremonti, perché è uno dei vincoli che non ci premette di essere competitivi».

La maggioranza comincerà a comporre l’assestamento dalla prossima settimana con le prime riunioni del centrosinistra. «L’impegno – continua Shaurli – sarà quello di un grande lavoro tra capigruppo, gruppi, commissioni, partiti e giunta, perché non possiamo permetterci di arrivare in Aula con testi emendabili dalla stessa maggioranza, visto che la legge elettorale ci consegna un Consiglio con una differenza risicata tra centrosinistra e centrodestra. Ci sarà quindi un percorso a monte di forte condivisione delle scelte».

Il rapporto con l’opposizione

L’impegno è a intrecciare relazioni costruttive. «Considerato il momento storico, economico e sociale sulle scelte più importanti per Regione – chiarisce il capogruppo del Pd – ci sarà la massima disponibilità a trovare convergenze, perché ritengo che questo sia ciò che ci chiedono i cittadini, di fare le riforme. Fortunatamente la campagna elettorale è finita e ora siamo in un’assemblea legislativa. Speriamo nell’apertura al dialogo delle altre forze, ma non siamo più al “Bar Sport” dov’è più simpatico e bravo chi la spara più grossa. Ci impegneremo quindi a trovare percorsi regolamentari e legislativi per dare risposte alla comunità».

I soldi al gruppo

Al momento sono congelati, a seguito della bufera scatenata dalla doppia inchiesta aperta dalla Procura di Trieste e dalla Corte dei conti. I denari saranno ripristinati, perché – ha già detto il presidente del Consiglio Franco Iacop – i gruppi devono poter lavorare. L’ammontare che i partiti si divideranno è di un milione, fondo dimezzato l’anno scorso dal Consiglio. «La riforma dei costi della politica va fatta – conclude Shaurli – ma non dobbiamo farla diventare l’unico argomento o giocare a chi rilancia meglio. Faremo una riforma il più possibile condivisa con le altre forze politiche, e nel frattempo gestirò e autorizzerò personalmente l’utilizzo dei fondi, uso che sarà collegiale e solo per attività politica e di informazione. Non ci sarà, nemmeno per sogno, alcuna assegnazione individuale di somme».

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