Via ai lavori per il fotovoltaico a San Gottardo a Udine, Zini: «Il parco deve rispettare le esigenze dei cittadini»

Il progetto da oltre 2 MW era stato contestato dal Comune. L’assessore all’Urbanistica: «Favorevoli alle energie rinnovabili, ma gli impianti dovrebbero essere compatibili con il territorio e con la vicinanza alle abitazioni»

L'area individuata per l'impianto fotovoltaico Helios 2
L'area individuata per l'impianto fotovoltaico Helios 2

Sono iniziati a San Gottardo i lavori per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico "Helios 2", un parco a terra previsto in un'area prossima alle abitazioni e all’interno del Parco del Torre. Il progetto prevede 3.480 pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva di 2,0358 MW, con moduli orientati a sud e inclinati di 25 gradi.

Un intervento alla cui realizzazione il Comune di Udine si era opposto fin dall'avvio dell'iter amministrativo, ritenendo che le caratteristiche e la collocazione dell'impianto richiedessero maggiori tutele.

«Il Comune non è contrario al fotovoltaico, che rappresenta una componente fondamentale della transizione energetica ed è giustamente promosso dalla normativa nazionale ed europea», spiega l'assessore all'Urbanistica Andrea Zini.

«La nostra contrarietà riguarda questo specifico intervento, per dimensioni e localizzazione. Parliamo di un impianto a terra di oltre 2 MW collocato molto vicino alle abitazioni e dentro il Parco del Torre, un ambito di particolare valore naturalistico e paesaggistico, frequentato quotidianamente anche da pedoni e ciclisti e sul quale il Comune sta lavorando a una nuova disciplina urbanistica ai fini della sua valorizzazione. Fin dall'inizio abbiamo ritenuto necessario tutelare maggiormente questo contesto e per questo abbiamo utilizzato tutti gli strumenti amministrativi che avevamo a disposizione».

La vicenda prende avvio nel 2024. Quando la società presenta la Procedura Abilitativa Semplificata, PAS, per la realizzazione dell'impianto, l'amministrazione comunale dispone formalmente la non esecuzione dell'intervento.

La società ricorre quindi al Tribunale amministrativo regionale, che dà ragione al Comune, ma successivamente il Consiglio di Stato accoglie le ragioni dell’impresa, che comunica l’avvio dei lavori.

La vicenda, sottolinea Zini, mette in evidenza ancora una volta i margini limitati di intervento riconosciuti agli enti locali nell'autorizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, soprattutto quando le procedure previste dalla legge risultano già perfezionate. “Di fatto le leggi sugli impianti fotovoltaici si sostituiscono in questi casi alla potestà urbanistica degli enti locali”.

Nel frattempo il quadro normativo nazionale è cambiato. Il cosiddetto "decreto Agricoltura" del 2024, spesso indicato come decreto Lollobrigida, ha introdotto nuove limitazioni alla realizzazione di impianti fotovoltaici, ma non essendo retroattivo non può incidere su questa iniziativa specifica, che, se realizzata adesso, avrebbe altre misure. In presenza delle attuali regole, sottolinea Zini "un nuovo progetto con analoghe caratteristiche dovrebbe quindi confrontarsi con vincoli più stringenti".

Anche il Friuli Venezia Giulia si è dotato nel 2025 di una legge specifica sulle aree idonee e non idonee all'installazione di impianti da fonti rinnovabili, con l'obiettivo dichiarato di contemperare la produzione di energia pulita con la tutela dell'ambiente, del paesaggio, della biodiversità e del suolo agricolo.

«Questo caso dimostra quanto sia importante arrivare a una disciplina territoriale chiara e pienamente operativa», prosegue Zini. «I Comuni conoscono il territorio, la prossimità alle case, i percorsi utilizzati dalle persone e il valore ambientale delle singole aree, ma dispongono di strumenti molto limitati quando si trovano davanti a procedure previste dalla legislazione nazionale. Attendiamo quindi che il quadro regionale trovi completa attuazione».

Per informare i residenti, venerdì 9 ottobre alle 18.30 è stato convocato il Consiglio di quartiere Laipacco-San Gottardo, durante il quale sarà ricostruito l'iter dell'intervento e saranno illustrate le valutazioni dell'amministrazione comunale.

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