Lavori ancora fermi in piazza Spuntano cartelli di protesta

. Errori d’ortografia ma messaggi molto chiari. C’è chi insorge contro la gestione dei lavori di sistemazione della piazza di Latisana e notte tempo appende dei cartelli sulle transenne che delimitano l’area di cantiere, interpretando una rabbia sommersa, dilagante fra gli operatori del centro.
Presi in giro per la presenza di un cantiere dove non lavora nessuno. In sintesi è questo il messaggio che l’anonimo autore dei manifesti ha inteso lanciare all’indirizzo dell’amministrazione comunale committente dei lavori di rifacimento della pavimentazione di piazza Indipendenza, lavori accolti con polemiche per la mancanza di comunicazione e ora per l’assenza di personale al lavoro. Dopo l’avvio del cantiere le squadre sono state all’opera a spot, solo qualche ora e in qualche giornata. «Da lunedì gli operai saranno al lavoro nel cantiere – assicura il sindaco Daniele Galizio – purtroppo noi non possiamo intervenire sulle modalità operative decise dall’impresa», spiega il sindaco riferendosi al fatto che nessun può contestare la scelta dell’impresa di non essere presente costantemente nel cantiere ma solo a periodo utilizzando un elevato numero di personale per essere al passo con i tempi di consegna. Mercoledì una delegazione di operatori del centro si è presentata nell’ufficio del sindaco per un confronto diretto e una discussione aperta sui lavori, «è chiaramente un disagio inevitabile – commenta il sindaco – c’è comunque massima disponibilità per trovare tutte le soluzioni possibili a mitigare il disagio e ogni giovedì il progettista è presente in Comune e ha già avuto modo di incontrare diverse persone. I lavori in atto sono stati decisi per rendere la piazza più accogliente, ora dobbiamo pensare ad avviare un lavoro di concertazione con tutti i portatori di interesse per capire quale mobilità mantenere per il futuro e su quale attività di sviluppo attuare». Intanto però la desolazione del centro storico è sotto gli occhi di tutti. E a tre settimane dall’avvio del cantiere i famosi cartelli di “scuse per il disagio” da apporre sulle transenne che delimitano il cantiere, che amministrazione comunale e impresa avevano garantito agli operatori, non ci sono.—
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