Latitante preso in Spagna Sconterà 4 anni e 3 mesi per traffico di cocaina

Lo hanno arrestato il 23 giugno ad Algeciras, città all’estremità meridionale della penisola iberica, che si affaccia sullo stretto di Gibilterra. Prima che potesse imbarcarsi per il Marocco, sua terra natale. Paese nel quale il mandato d’arresto europeo spiccato dalla Procura di Pordenone non sarebbe stato efficace. Ora invece grazie alla cattura messa a segno dalla squadra mobile di Pordenone Mohammed Masoudi, 41 anni, sconterà la pena definitiva di 4 anni e 3 mesi di reclusione.
La condanna è stata inflitta nel gennaio 2018 dal giudice monocratico di Pordenone Iuri De Biasi per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L’imputato non ha partecipato al suo processo: già all’epoca era latitante. Otto i capi di imputazione contestati a Masoudi in un periodo compreso dal 2015 fino al maggio 2016. Riguardano plurime cessioni di cocaina e in un caso anche marijuana ad altrettanti consumatori abituali. Gli inquirenti hanno documentato lo smercio a Cintocaomaggiore, Pramaggiore, Portogruaro, Concordia Sagittaria, Pasiano.
I prezzi praticati da Masoudi variavano: dai 70 ai 90 euro al grammo per la cocaina, 20 euro al grammo per la marijuana. I clienti si rifornivano con cadenza settimanale dal 41enne marocchino. Il cliente di Pasiano è quello che ha totalizzato più acquisti di cocaina: gli inquirenti hanno accertato 15 cessioni al prezzo di 80-90 euro nel corso del 2015 e fino all’aprile 2016.
L’indagine è stata condotta dai carabinieri della stazione di Fossalta di Portogruaro. Gli investigatori sono partiti dalla descrizione di un secondo spacciatore che gravitava nei dintorni di un bar a Blessaglia di Pramaggiore. Sapevano che si spostava a bordo di una vecchia Fiat Punto di colore grigio, ammaccata e sono riusciti a entrare in possesso del numero di cellulare utilizzato per fissare gli appuntamenti con i clienti. Masoudi era stato identificato da una pattuglia durante un controllo su strada il 19 maggio 2016. I carabinieri hanno poi acquisito i tabulati telefonici e ricostruito tutte le chiamate in entrata e in uscita dal cellulare dell’indagato. Sono stati così individuati i consumatori – tutti di nazionalità italiana – che si rifornivano di droga da Masoudi. I clienti, sentiti a sommarie informazioni, hanno poi confermato i sospetti dei detective dell’Arma. —
I.P.
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