Oltre 170 mm di pioggia, allagamenti e cedimenti dell'argine: Latisana chiama a rapporto Consorzio e Cafc
Il punto del sindaco Sette in aula dopo i nubifragi di settembre: in arrivo la messa in sicurezza del fiume e la richiesta dello stato di calamità alla Regione

Un Consiglio comunale con il Consorzio di Bonifica e il Cafc. Questa la richiesta emersa dal consigliere di Fratelli d’Italia, Francesco Ambrosio, durante il consiglio comunale di martedì sera, che ha trovato d’accordo l’assise cittadina.
Erano due le interpellanze presentate dalla civica Futuro Comune, lette in aula dal consigliere Luca Celeghin, in merito agli allagamenti che si sono verificati a settembre sul territorio. Il sindaco Lanfranco Sette, parola della minoranza, «ha risposto puntualmente»: è partito spiegando che «l’evento del 10 settembre è stato quello più critico, che ha visto precipitazioni per 177 millimetri d’acqua. Il 17 settembre ha fatto registrare 70 millimetri».
Sette ha inoltre ricordato che «il 10 settembre si è registrato un incidente mortale la cui causa eziologica non può essere qualificata tecnicamente quale affogamento» e ha ribadito che il sottopasso era chiuso, con semaforo rosso, cartellonistica che indica il pericolo in caso di piogge abbondanti, era stato transennato e sulla transenna era stato inoltre apposto un cartello che indicava il divieto di transito. Un intervento pianificato già dal mattino presto «con il vicesindaco Ezio Simonin e con il capo dei servizi tecnologici al fine di evitare problemi». Il sottopasso è dotato di pompe di prosciugamento «che sono gestite dal Cafc e che, a quanto risulta, sono state sostituite nell’ultimo anno e hanno lavorato in continuità: ma la portata delle precipitazioni non ha permesso il deflusso delle acque in modo da evitarne l’accumulo».
Il maltempo ha colpito tutto il comune di Latisana: «Con i canali gestiti dal Consorzio in fase di esondazione sulla strada regionale 354, e fognature che andavano in pressione» ha spiegato il sindaco, indicando le vie più colpite. «Il sistema va ridimensionato, con alcuni potenziamenti e con alcuni correttivi rispetto allo stato attuale» ha sottolineato Sette, ribadendo che nel piano degli interventi 2026-2028 è prevista anche la cassa di laminazione in centro, un’opera che da 15 anni è oggetto di valutazioni e riguardo la quale è atteso un resoconto da Cafc.
Sarà quest’ultimo a realizzare l’opera prevista per Aprilia Marittima, anche se il costo di 550.000 euro non sarà coperto dalla somma che è stata ottenuta dalla Regione, ma verrà integrato da Cafc stesso che ha già previsto la cifra a bilancio. Lo stato di emergenza è stato richiesto: la Regione attende una ricognizione dei danni per aprire lo stato di calamità. Il termine è fissato al 19 ottobre e sono pervenute una settantina di domande. È al vaglio un bando che garantisca i contributi per realizzare barriere per fermare l’acqua.
Il consigliere di minoranza Massimo De Bortoli ha commentato che «di fronte a eventi straordinari servono decisioni straordinarie e volontà politica forte per i lavori di adeguamento. Latisana richiede rispetto e sicurezza». Molto intenso anche l’intervento del consigliere di maggioranza Francesco Ambrosio che ha parlato di «forte preoccupazione anche nei confronti delle attività che non sanno come rispondere ai loro clienti. Stiamo pagando degli enti per i loro servizi», ha detto, aggiungendo che «i progetti ci sono: dalla carta devono passare alla realtà. Stiamo diventando una barzelletta anche agli occhi degli stranieri».
Successivamente Sette ha risposto alla seconda interpellanza che mirava a ottenere chiarimenti sull’argine di Pertegada, un cantiere che il sindaco con il vice Simonin ha visitato anche ieri mattina. A Pertegada, sempre nelle giornate di maltempo, c’è infatti stato un cedimento dell’argine sul fiume Tagliamento e la situazione è stata immediatamente segnalata al Genio civile. Da una prima valutazione è emerso che la problematica è generata dalla presenza delle nutrie oltre che dalle precipitazioni abbondanti. Nell’arco di 24 ore è stato aperto un procedimento di somma urgenza con un intervento adeguato alla fenomenologia che si era presentata.
«È stato appaltato il lavoro a una ditta specializzata, la Cicuttin Costruzioni, che ha immediatamente messo in sicurezza la zona. I lavori verranno conclusi entro la settimana, e verranno inserite delle speciali reti che proteggono dall’azione delle nutrie» riferisce il sindaco dopo il sopralluogo. Intanto in una nota la consigliera regionale Maddalena Spagnolo annuncia che «è stato sbloccato il finanziamento di 300.000 euro che la Regione aveva approvato con la manovra di assestamento bis del 2025 per il completamento e il potenziamento dell’impianto idrovoro di Val Pantani e il rafforzamento del sistema scolante a Bevazzana: i lavori possono essere eseguiti in tempi rapidi».
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