Lascito Ponton, la casa asburgica diventa un centro della cultura: ecco come sarà il museo a Cervignano
L’edificio d’epoca su tre livelli avrà anche un infopoint. Ottomila i volumi censiti: ai piani superiori l’esposizione del grande patrimonio librario del generale Santini

Con il suo spazio museale per l’antiquarium, l’infopoint e la location degli 8 mila volumi della Biblioteca personale della famiglia Ponton e del generale Vittorio Santini, casa Ponton diventerà il cuore nevralgico della cultura cervignanese. Il progetto sarà presentato in sala consiliare a Cervignano mercoledì 8 aprile alle 18.
Il 18 febbraio 2014 moriva il notaio Lodovico Ponton (1915-2014), importante figura che dispose di lasciare il suo patrimonio, tra cui la casa Ponton e il sottostante bar Centrale al Comune di Cervignano. Lascito che ha previsto tuttavia l’utilizzo esclusivo dei locali ai soli fini culturali con destinazione a biblioteca, pinacoteca, mostre d’arte e scuola di musica. Il 17 febbraio 2021 moriva l’ultima usufruttuaria dei locali, la signora Edda Ponton, sorella del notaio e moglie del generale capo di stato maggiore della Difesa dal 1981 al 1983, Vittorio Santini, lasciando così al Comune la piena e la libera proprietà.
L’edificio, collocato nel centro storico tra piazza Libertà e largo Oberdan, costituisce un esempio architettonico tipico dello stile asburgico. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di realizzare una sede museale o meglio una Casa Museo funzionale e confortevole. Nel 2024 con la nomina del responsabile unico del progetto architetto Michele Tomaselli è iniziato il percorso progettuale per la valorizzazione del Lascito Ponton. E grazie a tre contributi concessi dalla Regione, è stato possibile recentemente approvare il Progetto di fattibilità tecnica economica dei lavori di restauro e riqualificazione in casa museo. Redatto dal Raggruppamento temporaneo di professionisti: architetto Rossella di Brazza capogruppo, architetto Gianmarco Mattiola, perito. Stefano Toscani, perito Gimmi Bodigoi mandanti, prevede una spesa per i lavori pari a un milione 727 mila 600 euro.

Al piano terreno è prevista la realizzazione di uno spazio museale per l’antiquarium, un infopoint, un ascensore esterno in vetro, mentre ai piani superiori si prevede di conservare e valorizzare l’immobile con immagini d’archivio del generale Santini e della famiglia Ponton. Grazie all “l’immersione” nell’esperienza culturale del Novecento si potrà visitare la Biblioteca Ponton contenente oltre 8 mila volumi riordinata grazie al meticoloso lavoro degli studiosi Italo Cati e Franco Zampar. Una biblioteca che rappresenterà un unicum a livello regionale e sicuramente potrebbe diventare una tra le più importanti biblioteche a livello nazionale, accessibile a storici, appassionati e studenti.
È previsto anche il rifacimento di tutti gli impianti tecnologici per garantire efficienza energetica e conformità alle normative vigenti.
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