L’appello dell’Afds raccolto da Riccardi: donare sangue la domenica sarà più facile

Buste paga più pesanti per 5.500 infermieri, operatori socio sanitari, tecnici ed amministrativi grazie all’accordo sulle Risorse aggiuntive regionali firmato dall’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine e dall’Azienda per l’Aas3 Alto Friuli Collinare.
Dopo una lunga e sofferta trattativa con le rappresentanze sindacali è stato attribuito un maggiore riconoscimento per il cosiddetto “lavoro disagiato”: verranno corrisposti 24 euro a chi effettua il notturno, 15 per il festivo, 10 per il turno del sabato sulle 12 ore e 7.50 per il festivo parziale. «Previsto anche un compenso di 50 euro per ogni richiamo in servizio dei dipendenti in ferie o in riposo e un accordo produttività che prevede uno stanziamento di 700 mila euro per le progressioni orizzontali» aggiunge Gian Pietro Rampazzo, rsu Uil Fpl Alto Friuli. I lavoratori coinvolti dai progetti regionali che prevedono un impegno aggiuntivo verranno remunerati con 25, 33 e 35 euro a seconda della categoria (dagli Oss agli infermieri). Amministrativi, tecnici e sanitari non turnisti dell’Asui Udine avranno l’incentivo di 2 euro al giorno per l’ampliamento degli orari di apertura e i servizi utenze. Incentivi arriveranno anche a chi lavora in sub-intensiva e alle aree di emergenza.
«In Asuiud sono stati stanziati 2.307.000 euro per la valorizzazione del disagio e 1.785.580 per gli obiettivi strategici, questi ultimi andranno a incentivare un maggior impegno orario del personale, garantendo il mantenimento dell’attuale salario accessorio – fa il punto Luciano Bressan (Uil Fpl) –. Nel prossimo incontro l’Asui Udine presenterà le progettualità; i criteri stabiliti sul primo tavolo di confronto danno come quota massima pro capite 3.200 euro. Inoltre, il commissario straordinario si è impegnato ad affrontare la problematica inerente al futuro scorporo/accorpamento previsto dalla riforma sanitaria che vedrà nascere la nuova Asui Friuli centrale e coinvolgerà le realtà di Palmanova, Latisana, Codroipo, San Daniele, Gemona e Tolmezzo. La Uil Fpl – aggiunge Bressan – ha chiesto garanzie a tutela dei lavoratori afferenti alle realtà interessate a possibili mobilità e trasferimenti conseguenti alla riorganizzazione aziendale». Per Giuseppe Pennino Cisl Fp Fvg è stato «un accordo travagliato di carattere compromissorio, frutto di molti incontri e ampie discussioni, un confronto aperto tra la parte firmataria del contratto e la parte datoriale nei luoghi deputati alla contrattazione e non in altre sedi e va dato atto all’azienda di varie aperture. Si sono gettate le basi per garantire strumenti che agiscono sulla leva gestionale anche per la nuova azienda che nascerà nel 2020, soprattutto per valorizzare il personale turnista impegnato nel lavoro notturno e nei festivi. È stata data continuità alla progettualità dei richiami in servizio e dei cambi turno in continuità con gli anni precedenti, sempre con regole chiare. La platea dei beneficiari contiene tutte le professionalità, sanitarie, tecniche e amministrative, con particolare attenzione agli infermieri, vista l’assenza di graduatorie e il concorso in fase di espletamento».
Arrivare all’accordo è stato piuttosto complicato – è la sottolineatura di Andrea Traunero per Fp Cgil Traunero. «È stata stabilita «una nuova modalità di pagamento delle indennità. All’inizio del confronto l’azienda era disposta a incentivare solo il notturno, ma grazie al nostro intervento siamo riusciti a garantire anche il festivo e abbiamo introdotto una regola sul trattamento economico del sabato. Siamo soddisfatti perchè nelle tasche dei lavoratori arriveranno più soldi ma a nostro avviso è un sistema che dovrà essere tenuto sotto controllo». —
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