L’analisi di Damele: patrimonio immobiliare da non trascurare

VENZONE. «È opportuno mettere in atto una programmazione che permetta di mantenere l’importante patrimonio immobiliare del Comune di Venzone in buone condizioni e adeguato alle norme di legge». Al termine del suo mandato, che lo ha visto amministrare il Comune dallo scorso autunno, il commissario Daniele Damele lascia alcuni appunti in cui riassume l’attività svolta, evidenziando le criticità a partire dalla gestione degli immobili comunali rispetto ai quali in questi mesi è stata avviata una ricognizione per realizzare il piano annuale delle vendite immobiliari.
«L’analisi dei contratti di locazione rivisitati – spiega – ha evidenziato che dopo la prima registrazione degli stessi non vi è stata gestione. È, quindi, necessario creare uno scadenziario che permetta di monitorare le scadenze e i relativi adempimenti. A tal fine i nuovi contratti e le chiusure dei precedenti sono stati inseriti in singole cartelle sia cartacee sia in formato elettronico per facilitare una comoda e proficua archiviazione».
I conti, fa sapere Damele, permettono l’impegno richiesto essendoci la disponibilità di un avanzo pari a 2.153.693,92 euro. Oltre alla gestione degli immobili, Damele ricorda di aver portato avanti una serie di manutenzioni che hanno interessato diversi beni, dai seggi di Pioverno e Carnia al rifacimento della centrale termica nella ex elementare di Carnia e alla costruzione della nuova lavanderia al centro diurno, per arrivare al palazzo Orgnani Martina, malga Ungarina e la sede del “Complesso bandistico Venzonese”.
«In merito alle associazioni venzonesi – conclude Damele – desidero ringraziare tutti. Le ho riunite per tre volte e le ho frequentate. Abbiamo condiviso la festa delle associazioni lo scorso 6 aprile con una spesa complessiva a carico del Comune di 2.562 euro. Un pensiero finale per i dipendenti comunali che hanno sempre coadiuvato il raggiungimento degli obiettivi che mi ero prefissato, in particolare quello di riportare serenità». —
P.C.
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