Ladri ancora a caccia di pannelli solari

Tentato furto a Palazzolo: i malviventi, disturbati dalla vigilanza privata, sono fuggiti a piedi abbandonando un furgone

PALAZZOLO DELLO STELLA. Disturbati dall’allarme e costretti a scappare, probabilmente a piedi, perché il loro mezzo si era impantanato. Fallito il colpo che i ladri volevano mettere a segno l’altra sera in via Fornaci a Palazzolo dello Stella, portando via i pannelli fotovoltaici di un impianto gestito dalla società Pvk srl con sede a Taviano in provincia di Lecce, già presa di mira dai ladri nell'aprile del 2014. Ma anche in quel caso, proprio come lunedì, l’allarme aveva messo in fuga i malviventi.

Lunedì sera la banda, composta da almeno tre elementi, è intervenuta in località Piancada, nel terreno dove sono installati i pannelli della società pugliese, utilizzati per la produzione di energia elettrica e hanno lavorato indisturbati, per un paio d’ore almeno, smontando qualcosa come 470 pannelli, per un valore di oltre 200 mila euro.

Ma qualcosa è andato storto e poco dopo le 22, all'improvviso, è entrato in azione l’allarme dell'impianto antifurto presente nell’area e collegato anche alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Latisana. Rapide, sul posto, sono arrivate due pattuglie di Carabinieri, una della Stazione territoriale di Palazzolo dello Stella e un equipaggio del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Latisana, ma dei ladri nessuna traccia, fuggiti molto probabilmente a piedi e poi raggiunti da qualche complice, con un altro mezzo di trasporto, perché il furgone che doveva essere utilizzato per il colpo è stato abbandonato in via Fornaci, impossibilitato a ripartire.

Accanto al mezzo i carabinieri hanno trovato tutti i 470 pannelli, smontati e accatastati in attesa di essere caricati. Sul fatto che si tratti di un tentativo di furto su commissione pochi dubbi, ormai come il rame e gli attrezzi agricoli e da cantiere, anche i pannelli fotovoltaici sono diventati l’obiettivo di vere e proprie bande organizzate, che studiano il territorio e l’obiettivo per alcuni giorni, pianificano il colpo e poi si fanno raggiungere da qualche complice a bordo di furgoni da riempire di quanto saccheggiato e che ripartono immediatamente diretti fuori dal territorio nazionale. Colpi rapidi per ottenere in poche ore un bottino redditizio e facilmente smerciabile sul mercato estero.

Inquirenti al lavoro, coordinati dal comandante della Compagnia Carabinieri di Latisana, il capitano Filippo Sautto, alla ricerca di tracce che i ladri potrebbero aver lasciato.

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