L’acquisto solidale arriva a Gradisca

GRADISCA. Risparmiare, rintuzzando la crisi. Acquistare in maniera consapevole, prediligendo la qualità. E farlo “a chilometro 0”, ovvero favorendo le piccole imprese e i produttori locali. Sono questi gli obbiettivi dei Gas, i cosiddetti gruppi di acquisto solidale. E presto anche Gradisca, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, potrebbe vederne fiorire alcuni.
Un modo diverso di muovere la microeconomia, di “fare sistema”, ma facendo anche del bene. Se ne parlerà giovedì alle 18.30 nella sala del Consiglio comunale della Fortezza. Un progetto nato da contatti già avviati dalla giunta Tomasinsig con l’associazione Cisv. I Gas di alcuni centri limitrofi come Gorizia, Staranzano e altri paesi della Sinistra Isonzo racconteranno la propria esperienza e offriranno il proprio supporto per invitare i gradiscani a fare la spesa assieme, in maniera solidale e sana, favorendo le aziende locali.
Ma cos’è e come funziona un Gruppo di acquisto solidale? L’esperienza, già avviata in tutta Italia da una decina d’anni, vede gruppi di famiglie residenti nello stesso quartiere o talvolta anche nello stesso condominio, che si auto-organizzano per effettuare collettivamente i propri acquisti, entrando direttamente a contatto con in piccoli produttori della zona. A differenza dei normali gruppi di acquisto, i Gas sono ispirati ai principi del consumo critico, di equità e solidarietà, della salvaguardia dell’ambiente. Pertanto essi scelgono quei produttori che possano garantire, oltre alla qualità, anche il minimo impatto ambientale, attraverso colture biologiche, vuoti e imballaggi a rendere, uso di materie prime locali. Inoltre gli aderenti ai Gas puntano sulla socializzazione e sulla condivisione, creando occasioni d’incontro che non siano limitate all’acquisto e alla spartizione delle merci, scambiandosi informazioni e conoscenze pratiche ecologiche da realizzare in comune (preparare i cibi in casa, darsi una mano con i lavori di ristrutturazione e quant'altro).
In pratica i gruppi, dopo aver raccolto informazioni sui produttori e avendo visitato le loro aziende, preparano una lista di beni per gli acquisti collettivi. Ciascuna famiglia redige una sua “lista della spesa” che, aggiunta alle altre, costituisce un ordine da trasmettere ai produttori di riferimento. La merce viene poi suddivisa fra le famiglie e ciascuna paga la sua parte. Attraverso questa tecnica è possibile non solo risparmiare, acquistando prodotti più sani e di qualità, ma anche sostenere i piccoli produttori locali.
«È un’occasione importante», riflette l’assessore gradiscano al Welfare, Francesca Colombi, «per creare un gruppo di famiglie che facciano i loro acquisti quotidiani assieme, in maniera critica e di qualità. Il tema che presentiamo alla cittadinanza è stato già portato in risalto dall’associazione Cisv con le attività Mosaic, grazie a una serie di incontri svolti lo scorso gennaio con il patrocinio del Comune di Gradisca. Siamo così giunti a cogliere la sfida di questo incontro e provare a vedere se vi sia interesse nei nostri cittadini a far partire un gruppo di acquisto a Gradisca».
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