La “setta” del padre fece parlare l’Italia
Negli anni Ottanta, il padre di Shamira, Renato Minozzi, aveva fondato Telsen sao, la “setta” che fece proseliti soprattutto nella Pordenone bene e suscitò scalpore in Italia. Come Minozzi aveva spiegato in un’intervista del 2006, Telsen sao nacque su richiesta di un gruppo di pordenonesi, che erano rimasti colpiti da una sua esperienza personale, raccontata nella trasmissione Rai “La telefonata” al giornalista Piero Cimatti. In onda Minozzi raccontò di essere stato colpito da un’emorragia cerebrale il 19 dicembre del 1971 e di essere stato in coma per sette giorni. In quella settimana avrebbe avuto delle visioni e compiuto viaggi extracorporei, che l’avevano spinto a fare ricerche sul paranormale e sugli extraterrestri. «La nostra associazione – raccontò nel 2006 – era nata dalla necessità di pregare e guardava con occhio critico ciò che avveniva». Nel maggio del 1993 Minozzi scelse di rientrare nella chiesa cattolica, perché sentiva che il suo «percorso era concluso. Sentivo che era maturo il tempo per chiudere quella pagina. La Fenice doveva volare altrove». Quindi il fondatore di Telsen sao si è dedicato all’arte e alla scrittura. Ha aperto anche una galleria d’arte, “La Fenice” a Portogruaro, dove ha esposto le sue opere ma anche quelle della figlia Shamira e della moglie Rita.
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